Una mattinata di spiritualità e umanità quella di oggi, mercoledì 6 maggio, presso l'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, guidata dal nuovo Arcivescovo metropolita, monsignor Francesco Soddu. Accompagnato dalla direzione strategica dell'AOU, il direttore generale Serafinangelo Ponti, il direttore amministrativo Alberto Mura e la direttrice sanitaria Lucia Anna Mameli, l'Arcivescovo ha condiviso un momento di ascolto, preghiera e riflessione con pazienti, familiari e operatori sanitari.

Il passaggio del simulacro della Vergine delle Grazie attraverso i reparti del presidio Santissima Annunziata è stato il cuore toccante della giornata. Monsignor Soddu ha visitato ogni stanza, sostando accanto a ogni malato, salutando i degenti, offrendo conforto e speranza. Accanto al simulacro, trasportato dal personale sanitario dell'AOU, c'erano medici, infermieri, operatori e cappellani ospedalieri, creando un'atmosfera di partecipazione emotiva e raccoglimento.

Durante la mattinata, si sono alternati momenti di silenzio, riflessione e preghiera nelle corsie dell'ospedale, ponendo l'accento sulla dimensione umana e spirituale della cura, oltre che su quella clinica.

"Viviamo una situazione complessa - ha dichiarato il direttore generale Serafinangelo Ponti - perché la sanità oggi affronta difficoltà importanti e noi abbiamo il compito di migliorare queste condizioni, anche per i nostri lavoratori e le nostre lavoratrici che operano quotidianamente in situazioni molto impegnative. Essendo un hub di secondo livello non possiamo rimandare indietro nessuno e ogni giorno gestiamo anche 40-50 posti letto aggiuntivi che necessitano di assistenza e cura. Per questo, desidero ringraziare tutti i nostri medici, infermieri, operatori sanitari e personale. La presenza oggi dell’Arcivescovo ci offre anche la possibilità di lavorare guardando con ancora maggiore attenzione all’aspetto dell’umanizzazione delle cure, che considero fondamentale".

Parole di vicinanza e condivisione sono arrivate anche dall’Arcivescovo Francesco Soddu, "Ringrazio per questa condivisione e per il pensiero rivolto alle persone più fragili. Il tema dell’attenzione verso chi soffre è un argomento profondamente condiviso anche in altri luoghi di fragilità, come le case circondariali. Di fronte ai problemi e alla sofferenza ci rivolgiamo a Maria Santissima perché possa accompagnare tutti con la sua protezione e la sua speranza".

Nel corso della visita, i cappellani ospedalieri, don Piero Bussu, don Virgilio Businco e padre Eugenio Pesenti, hanno inoltre donato all’Arcivescovo un’icona come segno di gratitudine e vicinanza spirituale.

Dopo la sosta nella cappella del settimo piano del Santissima Annunziata, nel pomeriggio la visita dell’Arcivescovo e del simulacro della Vergine delle Grazie proseguirà nelle Cliniche universitarie di viale San Pietro, dove continuerà l’incontro con pazienti, operatori e familiari.