La campagna fitosanitaria 2026 contro i lepidotteri defogliatori della sughera è attualmente in corso, avviata il 2 maggio e coordinata da Agris Sardegna su iniziativa dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente. Finora, sono stati trattati più di 16.000 ettari in quattro zone dell'isola. Il prossimo obiettivo, previsto per venerdì 8 maggio, è il trattamento delle sugherete di Sinnai e Burcei, che coprono circa 2.000 ettari, con base presso la Stazione forestale di Campu Omu. Successivamente, saranno trattate le aree di Sant’Antonio di Gallura e Calangianus per completare i 30.000 ettari programmati, massimo trattabile durante la finestra stagionale utile. Questo intervento è necessario a fronte di una superficie a rischio stimata di circa 40.000 ettari da Agris Sardegna e dall'Università di Sassari.

Le sugherete sarde sono state colpite negli ultimi anni da una crescente infestazione di Lymantria dispar, Malacosoma neustria e Tortrix viridana, che hanno causato danni significativi alle querce da sughero. L’infestazione, contrastata con successo in passato con trattamenti aerei, si trova attualmente in una fase critica. La Giunta regionale ha dichiarato lo stato di emergenza fitosanitaria per il terzo anno consecutivo, autorizzando l'utilizzo di fondi e di un insetticida biologico selettivo per combattere questa minaccia.

I trattamenti riguardano 17 Comuni suddivisi in 7 cantieri e sono eseguiti con 4 elicotteri utilizzando un insetticida biologico innocuo per l’uomo e le specie non bersaglio. Gli interventi sono già stati completati in diverse aree, mentre altri Comuni saranno coinvolti nei prossimi giorni. Agris Sardegna sta lavorando a stretto contatto con le autorità locali per garantire un'efficace diffusione delle informazioni riguardanti la campagna fitosanitaria.

“Siamo al terzo anno di lotta attiva, con risultati che confermano la validità della strategia. Le sugherete sono un asset strategico per la Sardegna, ambientale, economico, identitario e la loro tutela, fondata su evidenze scientifiche è un impegno inderogabile per questa Regione”, ha dichiarato l’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi.

Con il completamento della campagna, la Regione avrà trattato 30.000 ettari di sugherete in una sola stagione, confermando la capacità di rispondere con tempestività e metodo a un’emergenza fitosanitaria di scala regionale.