Si è svolta durante la mattinata di ieri, lunedì 12 ottobre 2026, la Cerimonia all'Università di Sassari per l'avvio del percorso formativo 2026-2027. Al centro dell'intervento del prefetto Pisani il rapporto tra norme, attività operative e garanzie costituzionali: "La democrazia è un sistema di vita, un sistema di valori, un sistema di regole".

Presente all'evento il capo della Polizia e direttore generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Vittorio Pisani, che è stato a Sassari per la cerimonia inaugurale del Master universitario di II livello in “Diritto di Polizia e di Pubblica Sicurezza”, relativo all'anno accademico 2026-2027.

Ad accogliere Pisani sono stati il rettore dell'ateneo, Gavino Mariotti, il prefetto di Sassari Carla Di Quattro, il sindaco Giuseppe Mascia, il questore Filiberto Mastrapasqua e l'assessore regionale agli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda.

Dopo gli interventi introduttivi del rettore Mariotti e del direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Michele Comenale Pinto, il direttore del Master, Giovanni Barrocu, ha illustrato il programma formativo.

Il Master nasce dal confronto tra l'Università degli Studi di Sassari e la Questura, con l'obiettivo di valorizzare le specificità del diritto di polizia e della pubblica sicurezza e favorire l'incontro tra ricerca accademica, conoscenze giuridiche ed esperienza istituzionale.

Nel suo intervento, Pisani ha sottolineato l'importanza di una formazione capace di collegare lo studio delle norme alla loro applicazione concreta.

La finalità del percorso, ha spiegato, è dare una proiezione operativa alle disposizioni e alle nozioni giuridiche, mettendo in relazione la scienza del diritto con le attività professionali svolte quotidianamente dagli operatori di polizia. In questo senso, ha evidenziato il valore della partecipazione di docenti provenienti dalle forze di polizia, in grado di portare nel percorso formativo la propria esperienza sul campo.

Un passaggio centrale della relazione del capo della Polizia ha riguardato le garanzie costituzionali, indicate come limite fondamentale all'attività della polizia giudiziaria e delle autorità di pubblica sicurezza.

Pisani ha richiamato i lavori preparatori della Costituzione e, in particolare, la relazione introduttiva di Giorgio La Pira, soffermandosi sul principio dell'"anteriorità della persona rispetto allo Stato". Un riferimento che pone al centro il rispetto delle libertà fondamentali e delle garanzie riconosciute ai cittadini.

Nel corso dell'intervento è stata inoltre ricordata la legge 121 del 1981, che disciplina il nuovo ordinamento dell'Amministrazione della pubblica sicurezza, definita una normativa ancora attuale per modernità e impostazione.

Il prefetto ha ripercorso anche le principali disposizioni che hanno contribuito al contrasto del terrorismo e della criminalità mafiosa, soffermandosi infine sulla recente normativa relativa all'utilizzo dell'intelligenza artificiale.

A conclusione del suo intervento, Pisani ha ribadito il ruolo dei valori democratici nell'attività degli operatori del diritto: "la democrazia è un sistema di vita, un sistema di valori, un sistema di regole, che devono essere la bussola di ogni operatore del diritto".

Il Master punta a fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per comprendere un settore nel quale dimensione normativa e operativa sono strettamente connesse. Il percorso intende contribuire alla formazione di figure professionali capaci di interpretare le dinamiche istituzionali, organizzative e giuridiche che accompagnano l'azione delle autorità di pubblica sicurezza e delle forze di polizia.

Particolare attenzione è dedicata alle funzioni della Polizia di Stato nella gestione dell'ordine e della sicurezza pubblica, nelle attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali e nella tutela dei diritti e delle libertà dei cittadini.