PHOTO
Il Campo di Tiro a volo di Mores è finalmente pronto a tornare protagonista dopo una pausa e il prossimo 1° aprile riaprirà le sue pedane con una nuova veste, importanti investimenti e un forte legame con la propria storia.
Un ritorno tanto atteso da appassionati e addetti ai lavori, che ritroveranno un impianto rinnovato e pronto ad accogliere nuovamente sportivi, compagnie di caccia ed eventi agonistici e ricreativi.
Una rinascita costruita passo dopo passo
La riapertura non è soltanto un evento sportivo, ma il risultato di un percorso lungo e sicuramente non facile. Negli ultimi mesi, infatti, l'intera struttura è stata sottoposta a un importante aggiornamento tecnologico, con l’introduzione di macchine elettriche di nuova generazione, progettate per garantire traiettorie più realistiche e un’esperienza di tiro più precisa e coinvolgente.
"Abbiamo lavorato per riportare il campo a un livello alto, investendo in attrezzature moderne e curando ogni dettaglio - racconta ai nostri microfoni Giovanna Tola, che da 6 anni porta avanti l’attività di famiglia con determinazione e forte senso di responsabilità -. Vogliamo offrire un’esperienza che sia adatta sia ai principianti sia ai tiratori più esperti, con un innovativo percorso caccia".
Già programmata, come ci informa Giovanna, anche una nuova ed entusiasmante stagione di eventi: giornate dedicate a compagnie di caccia, tornei e appuntamenti sportivi, con l’obiettivo di unire competizione e socialità in un contesto immerso nella natura.
Giovanna Tola: “Questo campo è la storia di mio padre”
In occasione della riapertura, Giovanna racconta con emozione il significato di questo ritorno: "Ho lasciato il mio lavoro per dedicarmi completamente a questo progetto. È una scelta che mi rende felice, orgogliosa e profondamente legata a ciò che mio padre ha costruito", dice con la voce che trema.
Il riferimento è al celebre Fabio Tola, figura storica del tiro a volo in Sardegna, tiratore esperto e molto conosciuto, scomparso prematuramente a soli 52 anni. È lui ad aver avviato il percorso sportivo e imprenditoriale che oggi continua attraverso la figlia, "Papà ha iniziato a praticare tiro a volo a soli 20 anni - racconta ancora Giovanna -. Sarebbe felice di vedere che ciò che ha costruito continua a vivere grazie alla passione, ai sacrifici e all’impegno che metteva in tutto ciò che faceva".
Il ritorno in pedana
Il Campo di Mores si prepara dunque a riaccendere la propria attività, accogliendo nuovamente sportivi e appassionati in un contesto rinnovato ma fedele alla propria identità.
Un progetto che non è solo sportivo, ma profondamente umano: fatto di passione, sacrifici e continuità familiare. Il 1° aprile non sarà soltanto una riapertura. Sarà, per molti, un ritorno a casa.










