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Si è svolta lo scorso 7 febbraio la 45ª assemblea dei soci della sezione Avis di Usini. Un vero e proprio momento di incontro e riflessione, di bilanci per l'anno passato e di programmazione per quello che ci attende.
La presidente Antonella Carroni ha voluto aprire l’incontro ringraziando tutti, dai soci donatori ai collaboratori, il direttivo, i volontari, l’amministrazione comunale, gli amici e tutti i simpatizzanti. Un pensiero speciale è stato rivolto ai 251 soci che hanno donato almeno una volta negli ultimi due anni, anche se non presenti all’assemblea, con l’augurio che continuino a donare anche nel 2026.
Antonella ha voluto inoltre ricordare con commozione il socio fondatore Giovannino Biancu, venuto a mancare nel 2025. "Un anno fa il 22 febbraio era ancora il nostro tesoriere – ha detto la presidente – e anche se quel giorno non era fisicamente presente, era ancora tra noi. Oggi, nella 45ª assemblea, è la prima volta in cui lui non c’è più e ci manca tantissimo. Credo che da lassù ci stia proteggendo".
Un anno di sfide
Il 2025 è stato segnato da difficoltà impreviste: i locali storici della sede Avis, punto prelievo accreditato, hanno dovuto chiudere per ristrutturazione dal Comune di Usini, lasciando l’associazione “senza casa”. Con spirito di resilienza, i volontari hanno trovato ospitalità nei bar del paese e, per le riunioni, nelle case dei soci, trasformando un ostacolo in opportunità di visibilità e contatto diretto con la comunità.
Questa vicinanza alla popolazione ha portato nuovi donatori: 20 persone hanno effettuato la prima donazione, mentre altre 25, donatori occasionali, sono tornate grazie alla presenza dell’autoemoteca nelle piazze.
Nonostante l’impegno, il numero di sacche raccolte è leggermente calato: 280 contro 289 dell’anno precedente, con un aumento delle sacche non trasfondibili da 9 a 16 (5,7% del totale), un dato da monitorare e migliorare.
Le 280 donazioni comprendono 261 di sangue e 19 di plasma. Per il 2026, l’obiettivo è massimizzare le tre raccolte di plasma già calendarizzate, con la possibilità di una quarta, contribuendo così all’autosufficienza di farmaci salvavita come i chemioterapici.
Le donne rappresentano il 53,4% dei soci, gli uomini il 46,6%, e sebbene la differenza di sacche raccolte sia minima, il potenziale di donazione maschile è maggiore: gli uomini possono donare fino a quattro volte l’anno, le donne due. Un invito quindi agli uomini a donare con costanza, superando paure e reticenze.
Servizi e attività complementari
La sezione Avis di Usini continua con il servizio ambulanza, fondamentale per la popolazione anziana e fragile. Nel 2025 sono stati effettuati 104 viaggi, trasportando pazienti da Usini e comuni limitrofi verso strutture sanitarie provinciali. Sono stati rinnovati brevetti e aggiornati presidi sanitari, sebbene resti la necessità di nuovi presidi e di un deposito più adeguato.
Progetti per il 2026
Tra i principali progetti del nuovo anno ci sono la ristrutturazione della pensilina ARST di via Pietro Nenni, che diventerà “pensilina AVIS”, punto informativo e promozionale per i giovani; l'ottimizzazione delle raccolte, con il ritorno in sede senza abbandonare l’esperienza positiva del 2025; il rafforzamento del servizio ambulanza, accogliendo nuovi volontari per far fronte alle crescenti esigenze della popolazione; e l'ncremento del supporto ai giovani studenti donatori tramite assegni di merito.
L’appello della presidente
"Ogni goccia conta – ha concluso Antonella Carroni – l’impegno del singolo è fondamentale per il funzionamento del sistema, il gruppo farà il resto. Vi invito a donare, a sostenere la nostra missione quotidiana e a diffondere la cultura della generosità. Solo insieme possiamo continuare a salvare vite".









