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L'attiva sezione Avis di Tergu guarda avanti con rinnovate speranza e fiducia. I dati dello scorso anno avevano destato preoccupazione essendo in calo rispetto a quelli del 2024, ma oggi il messaggio che arriva è diverso: "Il 2026 è iniziato con un’energia nuova e incoraggiante", afferma la presidente Anna Bassu ai nostri microfoni, parlando di una vera e propria ripartenza: "È vero, il 2025 ha registrato un calo rispetto al 2024, e questo ci ha fatto riflettere. Ma il 2026 è partito alla grande: abbiamo già 3 prime donazioni e 15 nuovi iscritti. È un segnale bellissimo, che ci riempie il cuore di speranza".
"Si registra inoltre - spiega la presidente - un aumento sia dei soci donatori sia dei donatori attivi. Un segnale concreto che qualcosa sta cambiando, soprattutto tra i più giovani e tra le famiglie, che stanno riscoprendo il valore di un gesto semplice ma fondamentale".
Per incentivare e ringraziare chi sceglie di donare, in questo periodo la sezione Avis di Tergu ha deciso di offrire un dono utile e simbolico: due sacchi di pellet per ciascun donatore. "Stiamo riscontrando un successo enorme con questa iniziativa – racconta la presidente – è un regalo molto gradito. Vengono a donare famiglie intere, e questo ci rende davvero felici e orgogliosi. Ci sono entusiasmo e partecipazione, e anche noi siamo molto contenti".
In una regione come la Sardegna, dove la donazione di sangue è vitale per tanti pazienti in quanto ci sono diverse persone affette da talassemia, ogni nuova iscrizione è una promessa mantenuta verso la comunità, e ogni sacca raccolta rappresenta una vita salvata. E se il 2025 aveva acceso un campanello d’allarme, il 2026, per la sezione Avis di Tergu, sembra voler scrivere una storia diversa: quella di una comunità che risponde, si unisce e sceglie di fare la propria parte.
"Donare significa prendersi cura degli altri – conclude Anna Bassu – e quando vediamo giovani e famiglie varcare la nostra porta con il sorriso, capiamo che il futuro può essere davvero più solidale".









