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Un centro di solidarietà che cresce grazie all’impegno quotidiano di volontari e donatori animati da entusiasmo e amore verso il prossimo: questo rappresenta la sezione Avis di Uri da ben 39 anni.
A guidare questo dinamico gruppo generoso, riconfermato lo scorso marzo 2025 dopo le elezioni del nuovo direttivo, è il presidente Graziano Agus, "I soci donatori attualmente sono 110 - spiega ai nostri microfoni -. Tra questi contiamo 21 prime donazioni, un dato che per noi è motivo di grande orgoglio perché significa che i giovani si stanno avvicinando alla cultura del dono. Abbiamo anche 9 soci collaboratori che supportano le attività della sezione con impegno e partecipazione".
Numeri in crescita
Anche i numeri della raccolta confermano una crescita costante, "Nel corso del 2025 abbiamo raccolto 151 sacche di sangue e 3 di plasma - sottolinea Agus -. Rispetto al 2024 registriamo un incremento di 9 sacche di sangue in più. È un risultato importante, che dimostra quanto la nostra comunità risponda con generosità agli appelli".
Numeri che non sono semplici statistiche, ma vere e proprie vite salvate, "Dietro ogni sacca c’è un gesto d’amore - ricorda il presidente - C’è la possibilità concreta di aiutare chi affronta un intervento, una terapia o un’emergenza. Questo è il senso più profondo del nostro impegno".
L’assemblea annuale dei soci si terrà il prossimo 27 febbraio, e sarà un momento fondamentale di confronto e programmazione, "Un’occasione preziosa per fare il punto sul lavoro svolto e per condividere nuovi obiettivi", aggiunge Agus.
Una ristrutturazione importante
Dal momento che il futuro dell’associazione non si racconta soltanto con i numeri, la sezione Avis di Uri ha in serbo una novità per il 2026 di cui Sardegna Live ha già anticipato qualcosa: nel cuore del centro storico, tra le pietre di Largo Volta, un edificio risalente agli anni ’50 dell’Ottocento, di proprietà della famiglia Merella e generosamente donato, sta infatti per rinascere grazie ai grandi cuori di questo gruppo.
"Non si tratta di una semplice ristrutturazione - ha spiegato il presidente - ma di un progetto che vuole restituire alla comunità uno spazio moderno e funzionale, capace di diventare un punto di riferimento per la sanità locale e per la promozione della donazione del sangue".
Insomma, un simbolo concreto di una comunità che investe nel proprio futuro senza dimenticare le proprie radici. "Se i lavori procederanno come previsto - ha detto Agus con emozione ai nostri microfoni - l’inaugurazione è fissata per il prossimo giugno. Sarà un momento storico per la nostra sezione e per tutto il paese".
Sta per aprirsi un nuovo capitolo per l’Avis di Uri, ed è la conferma che la solidarietà, quando è condivisa, può davvero trasformare i sogni in realtà.













