Qualcosa di straordinario e che genera amore spesso e volentieri nasce da un momento difficile, proprio com'è accaduto a Viddalba, dove la solidarietà si è trasformata in impegno concreto grazie alla nascita della 35^ sezione locale di Avis della provincia di Sassari, nel marzo del 2023.

Oggi, dopo 3 anni di immenso impegno, la sezione Avis di Viddalba può contare su 115 donatori attivi. Nel corso del 2025 sono state raccolte 84 sacche di sangue, un dato significativo che testimonia l’impegno costante dei volontari, nonostante le difficoltà legate a problemi di salute che hanno temporaneamente ridotto la disponibilità di diversi donatori e donatrici.

Un risultato importante per una realtà giovane, che continua a crescere e a consolidarsi. Il prossimo appuntamento sarà l’assemblea annuale del 26 febbraio, momento cruciale per fare il punto sulle attività, anche se il direttivo non cambierà e la presidente continuerà a essere Pasqualina Fadda, come dal primo giorno. Ma, al di là degli aspetti organizzativi, ciò che conta è la missione: garantire sangue a chi ne ha bisogno.

Pasqualina Fadda: "Un progetto nato con il cuore"

"Una soddisfazione unica che riempie il cuore di gioia", aveva dichiarato Pasqualina ai nostri microfoni nel giorno dell’inaugurazione, ripercorrendo le ragioni che l’avevano spinta a fare il grande passo, "Ho avuto questa idea in seguito a un incidente stradale che mi toccò personalmente e in modo spietato – raccontava – Le trasfusioni di cui necessitarono le persone coinvolte misero in luce la grande emergenza data dalla carenza di sangue in Sardegna".

Una consapevolezza che per lei non era nuova: cresciuta tra la sezione Avis di Perfugas e quella di Valledoria, conosceva bene il problema. Ma quell’episodio fu "la goccia che fece traboccare il vaso". Si recò così a Sassari per parlare con il presidente provinciale dell’Avis, Antonio Dettori, che le lanciò una sfida concreta: fondare una sede a Viddalba.

Pasqualina non esitò, "Ne parlai immediatamente con alcuni soci donatori e tutti furono d’accordo nel sostenermi e nel portare avanti questo progetto assieme a me. In soli 15 giorni passammo da 24 a 41 volontari, fui investita da un entusiasmo senza precedenti".

In pochi mesi la sezione prese forma, sostenuta dall’instancabile lavoro dei volontari e da una rete di solidarietà capace di coinvolgere l’intera comunità.

Un'energia che non si è mai spenta

Oggi, a distanza di tre anni, la presidente guarda ai numeri con orgoglio ma anche con realismo, "Siamo arrivati a 115 donatori attivi. Nel 2025 abbiamo raccolto 84 sacche, nonostante diversi problemi di salute che hanno coinvolto alcuni dei nostri volontari. Questo dimostra quanto sia fondamentale che sempre più persone si avvicinino alla donazione".

Un appello chiaro, che mette al centro il valore della continuità. Perché il sangue non si può produrre in laboratorio e la richiesta resta costante durante tutto l’anno.

La carenza di sangue è una criticità che riguarda tutta l'Italia e in particolare la Sardegna: anche un piccolo centro come Viddalba può fare la differenza poiché dietro ogni numero ci sono storie, volti, comunità che scelgono l'amore nei confronti del prossimo sempre e comunque.