È quasi pronto e potrebbe entrare in funzione già dalla prossima primavera: il polo di trattamento della posidonia di Alghero è a un passo dal diventare operativo. Un’infrastruttura attesa da anni, pensata per affrontare in modo strutturale uno dei problemi ambientali più complessi e ricorrenti della Riviera del Corallo: la gestione delle enormi quantità di posidonia che si accumulano sugli arenili.

Nei quattro ettari di terreno del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, nella zona industriale di San Marco, si è svolto oggi un sopralluogo che ha fatto il punto sullo stato di avanzamento dei lavori. Presenti il sindaco Raimondo Cacciotto, l’assessore all’Ambiente Raniero Selva, il presidente del Consiglio comunale Mimmo Pirisi, il presidente della Commissione Ambiente Cristian Mulas, insieme alla presidente del Consorzio Simona Fois, al direttore generale Salvatore Demontis e ai tecnici responsabili del procedimento.

I lavori sono ormai vicini alla conclusione e l’impianto è pronto a entrare in funzione per il trattamento dei materiali raccolti sulle spiagge: cumuli costituiti prevalentemente da frazione organica (alghe, piante acquatiche, posidonia), ma anche da una consistente frazione minerale (sabbia e conchiglie) e da rifiuti antropici, come plastiche e microplastiche.

Il cuore del sistema è il processo di soil-washing, che consentirà di separare e lavare la sabbia – che rappresenta circa il 60% del materiale – per poi riportarla sulla spiaggia di provenienza, evitando dispersioni e sprechi. Un passaggio fondamentale per la tutela dei litorali e per la loro fruibilità.

Dunque un’esigenza ancora più evidente se si considera che, fino a oggi, il materiale raccolto sulle spiagge di Alghero veniva conferito e trattato presso l’impianto di Quartu Sant’Elena, con costi elevati legati al trasporto su lunga distanza e alle operazioni di trattamento.

La realizzazione di un impianto direttamente ad Alghero rappresenta quindi un cambio di passo significativo, consentendo importanti risparmi economici sui costi di movimentazione e gestione dei materiali, oltre a una maggiore rapidità negli interventi e a una gestione più efficiente e sostenibile della posidonia spiaggiata.

Ma il polo non si occuperà solo della posidonia. L’impianto sarà infatti in grado di trattare anche le terre di spazzamento, evitando che ghiaia e terra finiscano in discarica e migliorando complessivamente la gestione dei rifiuti urbani legati alla pulizia della città.

“La gestione della posidonia rappresenta un onere costante e impegnativo per la città di Alghero - ha spiegato il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto -. La messa in attività del centro di trattamento rappresenta un grande passo avanti che ci consentirà di ottimizzare le risorse e di ridurre gli accumuli, con la previsione di portare a soluzione il problema delle ingenti quantità di posidonia che si depositano sui nostri litorali con tutte le problematiche che ne conseguono per la fruibilità e per l’immagine della città".

Durante il sopralluogo è stato verificato anche l’avanzamento delle lavorazioni esterne: sono in fase di realizzazione le aree di pesatura e transito dei mezzi, le piattaforme di stoccaggio e le superfici dedicate alla messa in riserva del materiale proveniente dagli arenili.

Un progetto reso possibile grazie alla sinergia tra Comune di Alghero, Provincia di Sassari e Consorzio Industriale Provinciale, che nel aprile del 2020 avevano sottoscritto un accordo di programma. L’investimento complessivo ammonta a 5 milioni di euro, finanziati nell’ambito del Pnrr.

"I problemi della città, sul fronte della salvaguardia dei litorali, sono oggetto di attenzione da parte dell'Amministrazione, e questo importante tassello ci aiuta a migliorare le armi a nostra disposizione per la migliore gestione della posidonia - ha sottolineato l’assessore Raniero Selva -. L'obiettivo di una miglior gestione ambientale della posidonia spiaggiata in esubero lungo il litorale del Comune di Alghero è quindi a un passo dal traguardo, con il concretizzarsi dell'investimento programmato dal Consorzio Industriale, da considerare di rilevanza strategica per il Nord Sardegna non solo per la posidonia ma anche per il trattamento delle terre di spazzamento".

Cos'è la posidonia oceanica

La posidonia oceanica non è un rifiuto, ma una pianta marina protetta, fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi costieri. La sua presenza sulle spiagge svolge un ruolo importante nella difesa naturale dei litorali dall’erosione, contribuendo a trattenere la sabbia e a stabilizzare la linea di costa.

Una gestione corretta della posidonia spiaggiata, come quella resa possibile dal nuovo impianto, consente quindi di conciliare la tutela ambientale con le esigenze di fruizione delle spiagge, evitando rimozioni indiscriminate e valorizzando i materiali recuperabili.