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Un metodo consolidato da molti anni, ma sempre in continua evoluzione e con nuove applicazioni nel campo della medicina moderna, soprattutto per il trattamento di malattie rare e condizioni cliniche gravi. Il convegno "L’aferesi terapeutica nei nuovi approcci terapeutici interdisciplinari", organizzato dall’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, si concentra sulle innovazioni nel settore e si terrà sabato 10 ottobre presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Sassari.
Milco Ciccarese, direttore della Struttura complessa di Nefrologia, Dialisi e Trapianti dell’Aou di Sassari, è il responsabile scientifico dell'evento, mentre Giacomina Loriga, responsabile della Struttura semplice Nefrologia Trapianti e Aferesi dell’Aou di Sassari, ricopre il ruolo di segretaria scientifica.
Il focus della giornata sarà sul trattamento aferetico, una procedura che consente di separare e rimuovere specifiche sostanze coinvolte nei processi patologici dal sangue. Grazie ai progressi scientifici, tecnologici e farmacologici, le indicazioni terapeutiche di questa pratica si sono ampliate notevolmente nel tempo.
L'obiettivo del congresso è cambiare la percezione dell'aferesi come un trattamento di nicchia o di emergenza, evidenziando invece le sue potenzialità di integrazione nei diversi percorsi di cura.
"L’aferesi è una terapia con una lunga storia, ma tutt’altro che superata - spiega Milco Ciccarese -. Al contrario, viene continuamente riscoperta alla luce delle nuove indicazioni e delle nuove esigenze che emergono nella pratica clinica. L’obiettivo del congresso è favorire il confronto tra specialisti di discipline differenti e comprendere quando questa procedura possa rappresentare una possibilità terapeutica efficace, da sola o in associazione alle nuove terapie farmacologiche".
Il carattere interdisciplinare gioca un ruolo fondamentale nell'evento in questione. La prima parte dell'incontro si concentrerà sull'aferesi delle lipoproteine, con particolare attenzione alle forme gravi di ipercolesterolemia familiare, al rischio cardiovascolare e alla combinazione di aferesi e nuovi farmaci.
Un'altra area di discussione riguarderà l'utilizzo delle più recenti terapie farmacologiche nei pazienti affetti da ipercolesterolemia severa. I nuovi trattamenti sono in grado di abbassare notevolmente i livelli di lipoproteine legate al rischio cardiovascolare, ma in casi più complessi potrebbe essere necessaria l'aferesi per raggiungere gli obiettivi terapeutici. Il rapporto tra innovazioni farmacologiche e aferesi sarà uno dei temi principali del dibattito scientifico.
La seconda parte dell'incontro esaminerà il ruolo dell'aferesi nelle patologie del macro e microcircolo, nel trattamento delle vasculopatie periferiche e in condizioni ischemiche come la sordità improvvisa. Sarà dedicato ampio spazio all'ematologia, con focus sulle microangiopatie trombotiche, le sindromi da iperviscosità e altre malattie dove la prontezza del trattamento può fare la differenza.
Per fronteggiare queste situazioni critiche, la SC di Nefrologia, Dialisi e Trapianti dell’AOU di Sassari garantisce la disponibilità della terapia di aferesi 24 ore su 24 per il Centro-Nord Sardegna, assicurando la possibilità di effettuare il trattamento in situazioni di urgenza quando clinicamente necessario.
"Uno degli aspetti più importanti - aggiunge Ciccarese - è mettere in comunicazione discipline differenti. Ci sono situazioni nelle quali l’aferesi può offrire una possibilità terapeutica importante, ma per essere utilizzata nel momento appropriato è necessario che le diverse specialità ne conoscano indicazioni e potenzialità. Il confronto multidisciplinare è quindi fondamentale».
Nel corso del pomeriggio, l'attenzione si concentrerà sull'ambito della neurologia, con approfondimenti riguardanti la sclerosi multipla e le sindromi NMOSD e MOGAD, nonché sulla sindrome di Guillain-Barré. La fase conclusiva della giornata sarà dedicata all'utilizzo dell'aferesi come terapia di salvataggio e alla gestione extracorporea delle emergenze cliniche, con particolare focus sulle applicazioni nelle patologie renali, nelle complicanze epatiche, nella sindrome di Lyell e nella sepsi.
All'evento parteciperanno esperti provenienti dall'Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari e dall'Università locale, insieme a professionisti provenienti da altre strutture sanitarie sia regionali che nazionali.
"L’approccio multidisciplinare è essenziale quando ci troviamo di fronte a patologie complesse che richiedono competenze e trattamenti altamente specialistici - afferma Lucia Anna Mameli, direttrice sanitaria dell’Aou di Sassari -. Occasioni come questa consentono di mettere a confronto esperienze diverse e, soprattutto, di trasferire le nuove conoscenze nella pratica clinica, con l’obiettivo di offrire ai pazienti percorsi di cura sempre più appropriati e integrati".
L’attività della Nefrologia dell’Aou di Sassari si inserisce in un quadro assistenziale più ampio, che comprende anche la presa in carico dei pazienti candidati al trapianto e il successivo follow-up.
I numeri
La struttura ospedaliera del Santissima Annunziata segue attentamente circa 250 pazienti che hanno già subito un trapianto, offrendo loro un servizio dedicato tramite un ambulatorio specializzato. Questi pazienti provengono dalla Sardegna o da altri centri della Penisola e vengono presi in carico dall'équipe medica di Sassari per controlli e monitoraggi nel tempo dopo il loro ritorno nel territorio. Il focus dell'attività riguarda pazienti che hanno ricevuto diversi tipi di trapianto, come rene, pancreas, fegato, cuore e polmone.
Inoltre, la struttura supporta i pazienti con malattie renali nella fase pre-trapianto, valutandoli, preparandoli e seguendo il percorso necessario per l'inserimento nella lista di attesa, garantendo poi un'assistenza continua dopo il trapianto.
Questa attività è di particolare importanza in una regione in cui, secondo i dati di Ciccarese, ci sono circa 1.500 pazienti in dialisi e circa un centinaio di persone in attesa di un trapianto di rene a livello regionale.
Oltre all'ambulatorio specializzato per i trapianti, la Nefrologia dell'Aou offre percorsi specialistici per i pazienti con malattie renali avanzate, problemi immunologici e oncologici, al fine di garantire un trattamento altamente specializzato in tutte le fasi della malattia, in linea con le Linee Guida per un Hub di II livello.











