Sensibilizzazione e donazione del sangue, in nome della solidarietà e della consapevolezza che questo semplice gesto è in realtà grandioso: riparte a Sassari il progetto "A scuola con Avis", promosso dall'Avis Comunale in collaborazione con il Centro Trasfusionale cittadino, che punta a coinvolgere gli studenti delle scuole superiori e a diffondere tra i giovani e i giovanissimi l'importanza della donazione volontaria e periodica.

Ad aprire il calendario delle iniziative è stato, per il terzo anno consecutivo, l'Istituto Tecnico Salvator Ruju, che lo scorso 21 ottobre ha ospitato la prima raccolta di sangue dell'anno scolastico 2026/2027, resa possibile grazie all'autoemoteca di AVIS Provinciale Sassari.

La giornata è stata preceduta, il 19 ottobre, da un incontro formativo nell'aula magna dell'istituto. I volontari di Avis Comunale di Sassari e il direttore del Centro Trasfusionale, il dottor Pietro Carmelo Manca, hanno illustrato agli studenti il valore della donazione, il suo ruolo nel sistema sanitario e le modalità per diventare donatori.

Protagonisti dell'iniziativa sono stati soprattutto i ragazzi, molti dei quali appena maggiorenni e alla loro prima esperienza. Un appuntamento vissuto con l'entusiasmo di un gesto nuovo, accompagnato dall'emozione e dalla consapevolezza di poter offrire un contributo concreto a chi ha bisogno di trasfusioni.

Non tutti gli studenti che si sono presentati hanno potuto donare. Per alcuni, infatti, si sono rese necessarie sospensioni temporanee, che comporteranno un rinvio di alcune settimane o mesi. Un ostacolo momentaneo che non ha scoraggiato i giovani, intenzionati a ripresentarsi per compiere il loro primo gesto di solidarietà.

Soci e volontari della sezione ringraziano la dirigente scolastica, la dottoressa Franca Riu, per la disponibilità e il sostegno all'iniziativa, e al vicario, il professor Gianni Mulargia, che ha scelto di dare personalmente l'esempio effettuando la prima donazione della giornata.

Il progetto si inserisce nell'impegno dell'Avis Comunale di Sassari per favorire il ricambio generazionale dei donatori, una necessità particolarmente rilevante in Sardegna, dove il fabbisogno di sangue rimane elevato anche in relazione alle esigenze trasfusionali dei pazienti affetti da talassemia.

L'obiettivo, tuttavia, va oltre la raccolta: costruire una cultura della donazione consapevole, volontaria e periodica, coinvolgendo le nuove generazioni e sensibilizzando, attraverso i ragazzi, anche le loro famiglie.

Da qui il nuovo appello dell'Avis ai dirigenti scolastici e ai docenti degli istituti superiori del territorio, invitati ad aderire al progetto attraverso incontri di sensibilizzazione e successive giornate di raccolta.

Un percorso che punta a trasformare l'informazione in partecipazione e la solidarietà in un'abitudine condivisa. Perché anche tra i banchi di scuola può nascere una nuova generazione di donatori.