La Sardegna si conferma al terzo posto in Italia per la raccolta differenziata, con il 76,5% di RD, dopo Emilia-Romagna e Veneto. Nonostante ciò, il numero di comuni "rifiuti free" e quelli che raggiungono l'obiettivo dell'80% di differenziata entro il 2029 sta diminuendo. Questi sono alcuni dei risultati emersi dall'Ecoforum Sardegna di Legambiente a Cagliari, durante la presentazione del dossier "Comuni ricicloni".

Secondo i dati elaborati da Legambiente relativi al 2024, su 377 comuni sardi, 218 sono considerati "rifiuti free", mentre solo 185 superano l'80% di differenziata. Inoltre, i territori costieri si distinguono positivamente, con 24 comuni che superano l'80% di RD e 11 comuni "Rifiuti Free". Tuttavia, c'è ancora un aumento di comuni che non raggiungono il 65% di RD, segnalando un progressivo avanzamento verso il miglioramento della situazione, come nel caso di Sassari che si sta attrezzando per introdurre la raccolta porta a porta entro il 2025.

"In Sardegna - commenta Marta Battaglia, presidente regionale di Legambiente - una percentuale superiore al 30% dei rifiuti urbani prodotti risulta ancora gestita secondo un modello di economia lineare. A distanza di pochi anni dalle scadenze assunte dal piano regionale, tutti gli sforzi devono essere orientati a valutare ed eventualmente adeguare gli strumenti in campo per incidere concretamente su tale valore e invertire la tendenza".

Riguardo ai dati relativi ai comuni che riciclano di più, tra i capoluoghi di provincia, sia Oristano che Nuoro hanno superato l'80% di raccolta differenziata, con percentuali rispettivamente dell'81,0% e dell'85,7%. Entrambi i numeri sono in costante miglioramento rispetto al 2023. In particolare, Nuoro, con la sua popolazione di 33.000 abitanti, è stato incluso tra i comuni "Rifiuti free" per via della quantità di rifiuti indifferenziati smaltiti per persona, pari a 60,5 kg. Questo ha contribuito a far diventare Nuoro il traino dell'unica provincia dichiarata "Rifiuti free" nella regione. La città è stata anche premiata a Roma durante l'Ecoforum nazionale del 2 luglio 2025 nella categoria dei Capoluoghi, un riconoscimento storico per una città al di fuori del Nord-Est del Paese.

Per quanto riguarda la situazione degli impianti di gestione dei rifiuti nell'Isola, nel 2024 erano attivi 21 impianti di compostaggio, nessuno dei quali attrezzato per la digestione anaerobica, oltre a un impianto di incenerimento e quattro discariche.