Un canale di approvvigionamento della droga che sfruttava le spedizioni commerciali per far arrivare cocaina e hashish in Sardegna è stato smantellato dalla Guardia di finanza di Cagliari al termine di un'operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia. Quattro persone sono state arrestate in flagranza mentre ritiravano i pacchi contenenti gli stupefacenti.

L'indagine, condotta dai "Baschi Verdi" della Compagnia Pronto Impiego con il supporto delle unità cinofile antidroga, si inserisce nell'attività di controllo delle principali vie di accesso all'Isola. Già il mese scorso le Fiamme Gialle avevano sequestrato oltre 25 chilogrammi di hashish nascosti in undici spedizioni postali provenienti dalla Spagna.

Anche in questo caso l'attenzione dei militari si è concentrata su alcuni colli ritenuti sospetti per la provenienza e per alcune anomalie nei dati di mittenti e destinatari. A confermare i sospetti è stato il fiuto dei cani antidroga, che ha portato all'ispezione di tre pacchi.

All'interno sarebbero stati trovati oltre 5,5 chilogrammi di cocaina, risultata di elevatissima purezza ai primi accertamenti, e oltre mezzo chilo di hashish.

Per individuare i destinatari della droga, i finanzieri hanno predisposto un servizio di osservazione nei luoghi di consegna, impiegando anche personale del 2° Nucleo Operativo Metropolitano e del Gruppo Operativo Antidroga del Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cagliari.

Il blitz è scattato contemporaneamente tra Cagliari e San Giovanni Suergiu. Nel capoluogo sono stati arrestati un uomo di 45 anni, già noto alle forze dell'ordine per precedenti in materia di stupefacenti, e un giovane di 25 anni incensurato, che sarebbero stati sorpresi mentre ritiravano due spedizioni contenenti rispettivamente circa 3,4 e 2,3 chilogrammi di cocaina.

Nello stesso momento, a San Giovanni Suergiu, sono stati fermati altri due italiani, di 18 e 19 anni, entrambi senza precedenti, mentre, secondo quanto riferito, ritiravano un terzo pacco contenente oltre mezzo chilo di hashish.

Secondo le stime della Guardia di finanza, la cocaina sequestrata, grazie all'elevato grado di purezza, avrebbe consentito di ricavare circa 15 mila dosi destinate al mercato illegale, con un profitto complessivo di circa un milione di euro una volta venduta al dettaglio.

Al termine delle operazioni i quattro arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Uta, a disposizione dell'Autorità giudiziaria.