L'intensificarsi degli arrivi internazionali in Costa Smeralda ha portato al rafforzamento dei controlli della Guardia di finanza di Olbia e dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nello scalo "Olbia Costa Smeralda" e nell'area dell'Aviazione Generale. L'obiettivo è vigilare sui flussi di passeggeri e bagagli provenienti da oltre 60 Paesi distribuiti nei cinque continenti, contrastando traffici illeciti e violazioni delle norme doganali e ambientali.

L'attività ispettiva si è concentrata sul contrasto ai traffici illeciti, sui controlli valutari, sulla tutela delle specie protette e sul rispetto della normativa regionale a difesa del patrimonio ambientale della Sardegna.

Da inizio anno sono stati controllati circa 600 passeggeri nell'ambito delle verifiche sul trasporto transfrontaliero di denaro contante. In due casi sono state accertate violazioni per la mancata dichiarazione di somme superiori ai 10 mila euro consentiti, con sanzioni amministrative per oltre 4 mila euro, pagate mediante oblazione immediata.

Tra gli interventi più significativi figura il sequestro di circa 1,3 chilogrammi di caviale, del valore commerciale di oltre 5 mila euro, trovato nel bagaglio registrato di un cittadino italiano residente a Dubai, arrivato in Sardegna con un volo proveniente da Londra. Il prodotto era trasportato senza la prevista certificazione sanitaria e la violazione della normativa C.I.T.E.S. ha comportato una sanzione compresa tra 3 mila e 15 mila euro.

Nel corso dei controlli sono stati inoltre sequestrati circa 40 chilogrammi di alimenti di origine animale e vegetale privi della documentazione richiesta dalla normativa europea.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla tutela delle spiagge sarde. Due turisti stranieri sono stati trovati in possesso di 5,5 chilogrammi di sabbia prelevata dagli arenili dell'isola, materiale che è stato sequestrato e che sarà successivamente restituito al suo ambiente naturale.

Secondo Guardia di finanza e Agenzia delle Dogane, i risultati ottenuti confermano l'efficacia della collaborazione tra le due amministrazioni, rafforzata dal protocollo d'intesa sottoscritto nel maggio 2025 per intensificare i controlli nei porti, negli aeroporti e nelle dogane italiane, con l'obiettivo di contrastare i traffici illeciti e tutelare il patrimonio ambientale e naturalistico.