Paolo Pinna, il 42enne di Bosa accusato dell'omicidio del padre, Giuseppe, 78 anni, si trova attualmente sotto stretta sorveglianza da parte dei Carabinieri all'ospedale di Oristano dopo essere stato arrestato trasferito dal carcere di Uta. L'uomo si trova sotto osservazione medica a causa di problemi psichici già noti e trattati presso la Asl di Oristano.

Difeso dall'avvocata Federica Largiu, è stato arrestato dalla Compagnia di Macomer mentre si trovava nella propria abitazione in via Pischedda subito dopo l'omicidio, avvenuto con un cacciavite.

La Procura di Oristano ha ordinato l'esame autoptico sul corpo di Giuseppe Pinna, che sarà eseguito a Cagliari domani dal medico legale Roberto Demontis per fornire elementi utili all'indagine sulla dinamica del delitto. Secondo le informazioni raccolte, padre e figlio hanno avuto una discussione poco prima di mezzogiorno, durante la quale Paolo Pinna avrebbe attaccato il genitore con il cacciavite, lasciandolo privo di vita sul pavimento.

La madre, udendo le urla, è accorsa nella stanza e si è trovata di fronte a una scena di tragedia. Nonostante l'intervento tempestivo dei soccorsi, le condizioni di Giuseppe Pinna erano già critiche al loro arrivo. Nonostante il trasferimento in elisoccorso all'ospedale di Nuoro, il pensionato è purtroppo deceduto prima di poter riprendere conoscenza, segnando così la fine di questa terribile vicenda.