La Uil Sardegna e la Uil Trasporti Sardegna intervengono sulla grave aggressione ai danni di un operatore ecologico di circa 60 anni avvenuta questa mattina nel centro di Oristano. Il sindacato esprime solidarietà al lavoratore e chiede che vengano individuati rapidamente i responsabili.

"La più ferma condanna per la vile e brutale aggressione subita questa mattina, nel centro di Oristano, da un operatore ecologico nostro assistito, mentre era impegnato nello svolgimento delle proprie mansioni lavorative al servizio della comunità".

Con queste parole le due organizzazioni sindacali intervengono sull’episodio, esprimendo vicinanza al lavoratore coinvolto.

Secondo quanto appreso, l'operatore stava lavorando nella zona di piazza Eleonora quando ha visto due uomini strattonare una giovane. È subito intervenuto dicendo ai due di fermarsi altrimenti avrebbe chiamato le forze dell'ordine. I due si sono allontanati e la ragazza è andata via: poco dopo l'operatore è stano avvicinato dai due in un'altra via. Uno di loro ha afferrato un attrezzo da lavoro dell'operatore ecologico e dopo averlo spezzato in due lo ha colpito, ferendolo alla testa. Gli aggressori sono poi fuggiti.

Sul posto sono arrivati i medici del 118 e i carabinieri. L'operatore è stato medicato, i carabinieri hanno avviato le indagini per individuare i responsabili dell'aggressione.

"A nome dell’intera organizzazione sindacale esprimiamo la nostra vicinanza, solidarietà e sostegno, sia umano che sindacale", affermano Uil Sardegna e Uil Trasporti Sardegna, sottolineando come sia "inaccettabile che chi svolge un servizio essenziale per la collettività debba essere esposto a episodi di violenza tanto gravi e ingiustificabili".

Secondo il sindacato, quanto accaduto non riguarda soltanto il lavoratore aggredito, ma colpisce un’intera categoria professionale.

"Si tratta di un fatto che colpisce non soltanto il lavoratore coinvolto, ma l’intera categoria, che ogni giorno opera con professionalità e senso del dovere nei territori e nelle nostre città".

La Uil auspica ora che le indagini consentano di individuare rapidamente i responsabili dell’aggressione: "Confidiamo che le forze dell’ordine possano fare piena luce sull’accaduto e che il sistema di videosorveglianza presente nell’area abbia registrato ogni fase dell’aggressione, consentendo di individuare e perseguire rapidamente i responsabili di questo ignobile gesto".

Il sindacato ha inoltre annunciato che seguirà da vicino l’evolversi della vicenda, garantendo assistenza al proprio iscritto: "Continueremo a seguire da vicino la vicenda, garantendo al nostro assistito tutto il supporto necessario e ribadendo con forza che la tutela della sicurezza e della dignità dei lavoratori deve rappresentare una priorità assoluta per tutti".

La nota si conclude con una riflessione sul valore del lavoro svolto dagli operatori ecologici e sul rispetto dovuto a chi garantisce servizi essenziali alla collettività.

"Nessun lavoratore deve rischiare la propria incolumità mentre svolge onestamente il proprio lavoro. Chi aggredisce un operatore impegnato in un servizio pubblico essenziale aggredisce l’intera comunità e i valori del rispetto e della convivenza civile".