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Aedes mosquitoe is sucking blood on human skin.
Nuovo caso di Febbre del Nilo accertato oggi, giovedì 10 settembre 2026, in provincia di Oristano, su un uomo ultra sessantenne attualmente ricoverato all'ospedale San Martino. Il numero dei contagi da West Nile nel territorio oristanese nel 2026 sale a ventisette, con un totale di tre persone decedute.
Il dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria della Asl 5 ha avviato l'inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi per la disinfestazione dell'area di residenza del paziente infetto, come previsto dalle autorità competenti.
La direttrice del dipartimento di Prevenzione Maria Valentina Marras ha ricordato ancora una volta a tutte le cittadine e i cittadini quali sono le misure da adottare per proteggersi dal virus, veicolato esclusivamente attraverso le punture di zanzara: "Due le azioni importanti: prevenire e proteggersi. Prevenire, essenzialmente evitando i ristagni d'acqua, habitat ideale per il proliferare di questi insetti. Quindi svuotare i sottovasi, cambiare spesso le ciotole d'acqua degli animali, fare attenzione a contenitori in cui l'acqua può ristagnare - spiega la dottoressa Marras -. Importante anche proteggersi, in casa e fuori casa, attraverso zanzariere, spray repellenti, abiti lunghi specie all'imbrunire, quando le zanzare sono più attive".
"Continuiamo a mantenere alta l'attenzione su questo problema sanitario - afferma la direttrice generale Grazia Cattina -. Anche se le temperature in calo promettono di attenuare i rischi, è importante che ciascuno di noi si protegga e protegga i soggetti più esposti, anziani e fragili".








