Gabriele Catta ha completato per la seconda volta l’attraversamento delle Bocche di Bonifacio, nell’ambito del progetto “L’Infinito – Sardegna e Corsica”, una circumnavigazione a nuoto che unisce sport, ricerca scientifica e solidarietà.

Dopo aver percorso a nuoto l’intera Corsica e la Sardegna orientale, l’atleta si prepara ora ad affrontare l’ultimo grande segmento del progetto: la Sardegna occidentale. A bordo della Samurai Jack, guidata dallo skipper Oscar Garau, un team multidisciplinare coordinato da Alessia monitora ogni fase della prova e raccoglie dati sulla risposta dell’organismo a uno sforzo fisico estremo.

Ma l’obiettivo dell’impresa va oltre la dimensione sportiva e scientifica. Catta ha scelto di mettere ogni bracciata al servizio di chi vive situazioni di difficoltà, dando visibilità alle persone con malattie rare attraverso la collaborazione con l’associazione “Isola rara” e sostenendo le popolazioni africane attraverso i progetti umanitari di ADMISS.

Il mare diventa così il terreno di una sfida personale, ma anche uno strumento per portare lontano messaggi di solidarietà. La tappa corsa rappresenta una nuova partenza più che un punto d’arrivo: davanti a Catta e al suo team c’è ora la costa occidentale della Sardegna, con una nuova prova per corpo e mente.

L’obiettivo resta quello di trasformare ogni bracciata in qualcosa che vada oltre il gesto atletico, lasciando un contributo alla ricerca, alla solidarietà e alle persone che spesso hanno meno possibilità di essere ascoltate.