Una storia che oggi compie l'emozionante traguardo di 105 anni quella della signora Dina Sodde, nata a Ilbono il 27 agosto 1921, e che vive ancora nella casa in cui è venuta al mondo, insieme alla cognata che ogni giorno si prende cura di lei.

Tra le mura che custodiscono una vita intera, nel pomeriggio di oggi, alle ore 16, il sacerdote don Luigi celebrerà una messa privata di ringraziamento per il suo compleanno. Una celebrazione semplice e intima, circondata dalle persone che le vogliono più bene.

La vita di Dina è stata dedicata soprattutto alla famiglia: quando la mamma è venuta a mancare ancora giovane, Dina si è presa cura dei suoi cari, dei fratelli e del padre, diventato nel frattempo cieco. Una responsabilità affrontata con amore e naturalezza, come era abitudine per tante donne della sua generazione.

E poi ci sono stati i suoi tre nipoti, Claudio, Monia e Carla, i figli del fratello, che Dina ha cresciuto e accompagnato nella vita. Sono loro i suoi unici tre nipoti, un legame profondo che ancora oggi rappresenta una parte preziosa della sua storia.

Tra le sue grandi passioni c’è sempre stato il ricamo, un'arte paziente e minuziosa che ha accompagnato tanti momenti della sua esistenza.

La fede è un altro pilastro della sua lunga vita. Dina è sempre andata in chiesa, prega ogni giorno e, ancora oggi, ogni domenica non rinuncia ad ascoltare il Papa. È inoltre una grande devota della Madonna delle Grazie, alla quale è rimasta profondamente legata nel corso degli anni.

E se la sua vita è fatta di valori profondi, non mancano nemmeno le piccole gioie della tavola. Dina è ghiotta di culurgioni, pasta e dolci. Dopo pranzo, poi, non può mancare la sua amata Coca-Cola. E per cena, se possibile, un bel bombolone è sempre gradito. Non ama invece la carne e le uova, che non ha mai particolarmente apprezzato.

Una curiosità che racconta bene la sua fibra: Dina non ha mai preso medicine in vita sua e, a quanto racconta la famiglia, ha superato anche tre episodi di Covid, senza aver fatto il vaccino, senza particolari conseguenze.

Oggi le sue giornate scorrono tranquille, soprattutto nella sua poltrona, guardando la televisione. Ma c’è una cosa che sorprende chi le sta accanto: la sua lucidità. Dina ricorda tutto, conserva nella memoria persone, avvenimenti e momenti di una vita lunghissima.

Centocinque anni sono un traguardo che va ben oltre una semplice cifra. Sono 105 anni di storia di Ilbono, di sacrifici, famiglia, fede, lavoro, ricordi e cambiamenti attraversati con discrezione.

E proprio mentre oggi Ilbono si stringe idealmente attorno a Dina per celebrare questo compleanno così speciale, il paese ha festeggiato nei giorni scorsi anche un altro importante traguardo: Gino Ibba, che ha spento le sue prime 100 candeline.

Due storie diverse, due vite lunghissime, unite dallo stesso paese e da un patrimonio di memoria che appartiene non soltanto alle loro famiglie, ma all’intera comunità.

A Sodde Dina, nel giorno dei suoi 105 anni, l'augurio più semplice e più bello: continuare a custodire quella memoria, circondata dall'affetto dei suoi cari, con la fede nel cuore e magari, perché no, con un bombolone da gustare a fine giornata.