Sarule sceglie il silenzio e il rispetto. Il sindaco Maurizio Sirca ha annunciato il rinvio dei festeggiamenti del Carnevale previsti per domenica 22 febbraio, in segno di cordoglio per la tragedia che ha colpito la vicina comunità di Orani.

"Carissimi Sarulesi - ha scritto il primo cittadino - in segno di profondo rispetto e cordoglio per il lutto che ha lasciato la vicina comunità di Orani nello sgomento e nella tristezza, comunico che i ragazzi del Gruppo Carri e la Pro Loco hanno deciso di rinviare la manifestazione di domenica 22 febbraio a data da destinarsi. Giunga a Orani un forte abbraccio da tutti noi. Il Sindaco e l’Amministrazione comunale".

Una decisione condivisa con il Gruppo Carri e la Pro Loco, maturata nelle ore successive all’agguato mortale che ieri, mercoledì 18 febbraio, ha sconvolto Orani. La vittima è Tonino Pireddu, operaio di 38 anni, ucciso davanti alla propria abitazione nel centralissimo corso Italia. Secondo quanto ricostruito, l’uomo sarebbe stato atteso sotto casa e colpito da uno o più spari mentre rientrava. Dopo essere arrivato in compagnia della fidanzata, sarebbe uscito nuovamente per recuperare qualcosa dall’auto, trovandosi davanti al suo assassino. Il killer si è poi dileguato senza lasciare tracce. Le indagini dei carabinieri sono in corso per chiarire movente e dinamica.

Anche Orani ha rinviato il proprio Carnevale, inizialmente in programma per sabato 21 febbraio. L’Amministrazione comunale, insieme alla Pro loco, all’associazione della maschera de Su Bundhu, al gruppo carro e a tutti gli organizzatori, ha comunicato l’annullamento momentaneo della manifestazione.

Tra Sarule e Orani non c’è solo vicinanza geografica, ma un legame profondo che affonda nelle tradizioni e nella fede. Le due comunità condividono infatti la devozione per la Madonna di Gonare, la cui festa viene curata ad anni alterni. Il santuario di Nostra Signora di Gonare sorge a circa 1100 metri d’altitudine sull’omonimo monte che si erge tra i territori dei due paesi, comprendendo le tre vette di Gonareddu, Punta Lotzori e Gonare.

È il santuario mariano più alto e tra i più suggestivi della Sardegna. Secondo la tradizione, il nome deriva dal giudice di Torres Gonario II, che avrebbe fatto erigere la chiesa nel XII secolo per sciogliere un voto dopo essere sopravvissuto a una tempesta durante il rientro da una crociata in Terrasanta.

Un legame spirituale e identitario che oggi rende ancora più forte il gesto di Sarule: fermare la festa per condividere il dolore.