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Un incendio di interfaccia ha minacciato abitazioni e aziende agricole a Orani, nel Nuorese, dove oggi il termometro ha raggiunto i 46 gradi, la temperatura più alta registrata in Sardegna. Le fiamme si sono sviluppate tra via Ballero e via Togliatti, avanzando verso l'area urbana e rendendo necessario un imponente dispositivo di spegnimento per impedirne la propagazione.
Il rogo è stato contenuto prima che potesse raggiungere le case grazie al rapido intervento della squadra della sede centrale dei Vigili del Fuoco di Nuoro, che ha coordinato le operazioni insieme agli uomini del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (CFVA), dell'agenzia Forestas e della Protezione civile.
Determinante anche il supporto della flotta aerea regionale. Per contrastare l'avanzata delle fiamme sono entrati in azione tre elicotteri: quelli decollati dalle basi operative di Farcana e Sorgono, oltre al Super Puma partito dalla base di Alà dei Sardi. I ripetuti lanci d'acqua hanno consentito di rallentare il fronte dell'incendio, permettendo alle squadre a terra di completare lo spegnimento e la successiva bonifica.
L'intervento coordinato ha evitato che il fuoco provocasse danni alle abitazioni e alle aziende agricole presenti nell'area interessata, scongiurando conseguenze ben più gravi.
L'episodio arriva nel pieno di un'ondata di calore eccezionale che sta investendo la Sardegna. Proprio Orani, con 46 °C, è risultata oggi la località più calda dell'Isola e una delle più roventi d'Italia, condizioni che hanno favorito la rapida propagazione delle fiamme e mantenuto altissimo il rischio incendi su tutto il territorio regionale.










