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Le mamme sarde vantano una buona situazione in termini di salute e lavoro, trovandosi al quarto posto in Italia. Tuttavia, sul fronte della natalità, l'Isola rimane all'ultima posizione nella sezione demografica. Secondo il rapporto di Save the Children "Le Equilibriste - La maternità in Italia 2026", la Sardegna si posiziona al quindicesimo posto nella graduatoria complessiva dei territori più favorevoli alle mamme, scivolando indietro di una posizione rispetto al 2025, in collaborazione con ISTAT.
C'è stato un notevole miglioramento per quanto riguarda il lavoro: la Sardegna è salita al quarto posto rispetto al dodicesimo posto dell'edizione precedente, guadagnando ben 8 posizioni. Si è registrato un aumento nel tasso di occupazione delle donne con figli minori, passato dal 61,4% al 63,8%, e una riduzione del part-time involontario per le donne, sceso dal 23,4% al 21,1%. Per quanto riguarda la classifica sulla salute, la Sardegna si posiziona al quarto posto, avanzando rispetto all'ottavo posto dell'anno precedente, insieme ad altre regioni del Mezzogiorno che si collocano al di sopra della media nazionale, come la Basilicata al quinto posto.
Per quanto riguarda la dimensione della soddisfazione soggettiva, la Sardegna si conferma al 14esimo posto come nella scorsa edizione. "La lettura dei dati ci restituisce la fotografia di un Paese - spiega Antonella Inverno, responsabile Ricerca e Analisi Dati di Save the Children Italia - in cui la maternità resta ancora uno dei principali fattori di disuguaglianza. Viviamo in un sistema che continua a scaricare i costi della genitorialità in modo sproporzionato sulle donne, come il rapporto Le Equilibriste denuncia da undici anni. Nel 2026 dobbiamo ancora rimarcare come la situazione delle madri in Italia sia addirittura peggiorata rispetto agli scorsi anni. Nonostante gli impegni annunciati, aumentano le dimissioni delle neomamme e, tra le madri più giovani, la maggior parte non studia, non lavora e non è inserita in percorsi di formazione".








