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Una corsa contro il tempo per salvare la vita di un bambino di 8 anni. Nella tarda serata di ieri, 3 giugno, un volo sanitario d’urgenza ha collegato Olbia e Genova, consentendo il trasferimento del piccolo paziente, in imminente pericolo di vita, verso l’ospedale Gaslini. Un’operazione scattata in poche ore grazie all’attivazione della macchina dei soccorsi e all’intervento di un velivolo dell’Aeronautica Militare.
Il volo, come previsto dalle procedure per questo genere di attività, è stato autorizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che gestisce e coordina le attività della flotta dei velivoli di Stato.
L’attivazione è avvenuta su richiesta della Prefettura di Sassari alla Sala Situazioni di Vertice del Comando Squadra Aerea di Milano, che ha immediatamente interessato il 31° Stormo di Ciampino, uno dei Reparti che svolge il servizio di prontezza operativa per questo tipo di missioni.
Il G650 ha raggiunto l’aeroporto di Olbia, dove il bambino, proveniente dal Presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II, è stato subito imbarcato insieme a un accompagnatore e a un’equipe medica. Dopo l’atterraggio all’aeroporto di Genova, un’ambulanza ha provveduto al successivo trasporto verso il “Gaslini” per il ricovero.
Questo tipo di attività a favore della collettività è uno dei compiti istituzionali svolti dall’Aeronautica Militare. I Reparti di volo sono a disposizione della collettività 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, con mezzi ed equipaggi in grado di operare, anche in condizioni meteorologiche complesse, per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, ma anche di organi, equipe mediche o ambulanze.
Ogni anno sono centinaia le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare, della 46ª Brigata Aerea di Pisa e dagli elicotteri del 15° Stormo di Cervia.










