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La storia di Mirko Farci sconvolse e commosse l'intera Sardegna e non solo. Adesso il suo sacrificio viene celebrato con la consegna di una medaglia d'oro al merito civile che rende onore alla memoria di un giovane che nel 2021 diede la vita per salvare la madre.
Ieri, 2 giugno, durante le celebrazioni per l’80esimo anniversario della nascita della Repubblica tenutesi in piazza Vittorio Emanuele a Nuoro, la prefetta del capoluogo barbaricino Alessandra Nigro ha disposto il prestigioso riconoscimento per il giovane eroe che l'11 maggio di cinque anni fa perse la vita a Tortolì.
LA VICENDA
Mirko Farci, studente 19enne dell'Istituto alberghiero di Tortolì, venne ucciso mentre tentava di salvare la madre Paola Piras dall'aggressione dell'ex compagno, il cittadino pakistano Shaid Masih.
Quel giorno, era un martedì, Shaid Masih si era introdotto nell'abitazione dove Mirko viveva con la madre armato di coltello. In un'escalation di violenza aveva infierito sulla donna pugnalandola per ben diciotto volte. Poi si era accanito contro Mirko, intervenuto per difendere la mamma e morto a causa delle ferite riportate.
Paola Piras era stata ricoverata in condizioni disperate, ma dopo un lungo periodo di degenza si era salvata. Nelle ore successive all'aggressione, gli agenti del commissariato di Tortolì avevano arrestato il responsabile, poi condannato all'ergastolo.
MEDAGLIA D'ORO
È stata proprio la madre di Mirko, Paola Piras, insieme ai figli Lorenzo e Samuele, a ritirare il riconoscimento durante le celebrazioni del 2 giugno tenutesi a Nuoro. La consegna della medaglia d'oro è stata salutata da un motto di commozione e riconoscimento e da un sentito applauso da parte dei presenti. Fra loro, oltre alle autorità, anche il sindaco di Tortolì, Marcello Ladu.
"RISPETTO E AMMIRAZIONE PER IL GESTO DI MIRKO"
Uno dei fratelli di Mirko, Lorenzo, ha ricordato il sacrificio del giovane esprimendo orgoglio per il riconoscimento ricevuto. "Oggi io e la mia famiglia siamo stati a Nuoro a ritirare la Medaglia d’Oro al Merito civile alla memoria di Mirko. Esserci è stato contemporaneamente molto difficile e molto facile. È stato molto difficile perché sono ormai passati 5 anni dalla morte di Mirko e la sua assenza è sempre più rumorosa. La tristezza per la sua mancanza si fa ogni giorno più forte, e convivere con questo dolore non è facile. È stato molto facile perché questo prestigioso riconoscimento assegnato da Presidente della Repubblica appare naturale, e incute rispetto e ammirazione, proprio come il coraggio e l’estremo gesto di mio fratello incutono rispetto e ammirazione".
"UNA PERSONA DALLA STRAORDINARIA GENEROSITÀ"
"Mirko – ricorda Lorenzo Farci – era una persona dalla straordinaria generosità e istintivo altruismo, e l’ha dimostrato sia in vita che nel momento della morte. Se passate da Tortolì, fermate un passante, uno qualunque, e chiedete chi era Mirko Farci. Chiunque avrà un aneddoto divertente o che dimostri quanto era speciale. Se fermerete me, a Tortolì, potrò rispondere con grande orgoglio che Mirko era mio fratello".




