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Un anno dopo, ci risiamo. Le immagini dei charter provenienti da Tel Aviv, il massiccio dispositivo di sicurezza all'aeroporto di Elmas e le interrogazioni parlamentari hanno riportato la Sardegna al centro di una polemica che richiama da vicino quella esplosa lo scorso settembre, quando l'arrivo di gruppi di cittadini israeliani nell'Isola aveva già acceso lo scontro istituzionale tra Governo e Regione.
Oggi il dibattito torna centrale nello scenario politico regionale, dopo le notizie di un presunto arrivo di un centinaio di militari dell’Idf con le famiglie al seguito, ospiti in una struttura ricettiva dell’Isola. Prima il duro comunicato della presidente della Regione, Alessandra Todde, poi quello dei parlamentari M5S che annunciano di aver presentato un’interrogazione ai ministri del Governo Meloni. Agli attacchi della Giunta hanno risposto in queste alcuni esponenti dell’opposizione, fra cui Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d’Italia, che è intervenuto ai microfoni di Sardegna Live.
Todde: “Il Governo dica se ne fosse a conoscenza”
“Un fatto gravissimo”, così lo ha definito la governatrice della Sardegna, Alessandra Todde, tornando con la mente proprio alla polemica divampata lo scorso anno: “Ancora una volta, come già accaduto la scorsa estate, la Regione Sardegna non ha ricevuto alcuna comunicazione preventiva – è il post sui social –. Nessuno ha informato le istituzioni regionali. Nessuno ha chiarito chi organizzi questi soggiorni, con quali finalità, attraverso quali interlocuzioni e sotto quale responsabilità politica”.
“All'aeroporto di Cagliari-Elmas si è registrato uno schieramento importante di mezzi e personale di sicurezza. Se esiste un'esigenza di ordine pubblico così rilevante, allora esiste anche un dovere di trasparenza”, sostiene Todde, che annuncia di aver chiesto ai parlamentari sardi di presentare un’interrogazione.
“Il Governo – ha proseguito – deve dire se fosse a conoscenza della vicenda, chi abbia autorizzato o coordinato questi arrivi, quali rapporti siano intercorsi con le autorità israeliane, chi abbia disposto le misure di sicurezza a Elmas e perché la Regione Sardegna sia stata esclusa da ogni comunicazione. La nostra posizione è netta”.
M5s: “Una vacanza premio per criminali di guerra”
Duro anche l’intervento dei parlamentari M5S firmatari di due interrogazioni, al Senato la capogruppo in Esteri Alessandra Maiorino e i senatori sardi Sabrina ed Ettore Licheri, alla Camera i deputati sardi Mario Perantoni e Susanna Cherchi.
“Abbiamo presentato sia al Senato che alla Camera un'interrogazione ai ministri degli Esteri, della Difesa e dell'Interno per chiedere chiarezza sull'arrivo in Sardegna di quelli che, secondo indiscrezioni di stampa, sarebbero riservisti dell'Idf in licenza con famiglie al seguito in un resort di lusso presidiato da guardie armate private. Vogliamo capire se questa ennesima vacanza-premio per gli esecutori materiali dei crimini di guerra commessi a Gaza e in Libano sia stata concordata tra il governo Meloni e quello di Netanyahu o sia stata organizzata e solo comunicata alle autorità nazionali”, affermano.
“Riteniamo in ogni caso vergognoso che l'Italia, invece di essere in prima fila nel chiedere che Netanyahu fermi le sue aggressioni illegali e risponda dei suoi crimini di guerra, venga invece usata ormai sistematicamente come luogo di decompressione per i militari di un esercito che stermina impunemente donne e bambini”, concludono gli esponenti pentastellati.
Deidda (Fdi): “Richiesta doverosa dei parlamentari, ma Todde pensi ad altro”
In attesa della risposta alla netta presa di posizione da parte della Giunta regionale, abbiamo contattato Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d’Italia, che è intervenuto così sulla vicenda: “Dispiace che la presidente Todde si lasci trascinare in questa polemica contro il Governo quando avrebbe dei problemi molto più seri di cui occuparsi, lasciando magari questo dibattito si parlamentari 5 Stelle che hanno tutti gli strumenti per chiedere se ci siano stati accordi tra il Governo italiano e quello israeliano, cosa che a me non risulta assolutamente. Ma – afferma – mi chiedo se da quello Stato gli israeliani possano viaggiare tranquillamente in una meta come quella sarda che è considerata una meta sicura come tantissime altre”.
“La presidente Todde, invece – incalza –, ovviamente si è lasciata subito trascinare per non parlare dei grossi problemi che stiamo vivendo nell'Isola, a partire proprio quello dei Trasporti, visto che il bando sulla continuità territoriale sta facendo acqua da tutte le parti e se parliamo di Trasporti dovrebbe interrogarsi su che cosa sta succedendo. Quindi io suggerirei alla presidente Todde di occupare meglio le pagine dei giornali su questa tematica che è sicuramente una tematica che è di interesse nazionale, ma Todde potrebbe occupare meglio il suo tempo”.
Proprio in merito alla presa di posizione dei parlamentari 5 Stelle commenta: “È loro diritto, pieno diritto che i parlamentari dell'opposizione possano presentare atti di sindacato ispettivo per chiedere chiarezza al governo, sia al ministro degli Esteri che della Difesa. Tuttavia non mi risulta ci siano accordi di ‘colonie estive’ per i soldati Idm, ma sono dei viaggiatori. Non tutti i cittadini o tutte le persone che tornano o vengono da Israele sono riservisti Idf. E' un sentimento antisemita, antisreiliano che non fa onore alla nostra Sardegna. Ci sono tantissimi sardi che si recano in Israele anche per il Santo Sepolcro e per tutt'altro, quindi almeno lasciassero in pace gli aeroporti e i cittadini che viaggiano da e per Israele, sarebbe molto meglio”.
Il vasto dispiegamento di forze nell’aeroporto di Elmas potrebbe lasciare spazio a qualche preoccupazione? “No, sono sicuro che il governo possa, per quanto sia un po' ridicolo, fare chiarezza e spiegare che non ci sono restrizioni su determinate categorie, né che tantomeno ci sia bisogno di determinati permessi. Se per contro ce ne fosse bisogno ne prenderemo atto e vedremo che misure prendere negli aeroporti. Sicuramente una cosa che non può succedere è che negli aeroporti i viaggiatori vengano molestati al loro arrivo”.
Nel caso in cui le indiscrezioni diventassero certezze, come si muoverebbe e che posizioni avrebbe il partito? “I militari Idf con le loro famiglie subiscono qualche restrizione internazionale o possono viaggiare liberamente? Se dobbiamo limitare gli spostamenti per i soldati o altri tipi di categorie, cosa dovremmo fare per altre situazioni? Quello che voglio dire: attenzione a voler limitare ed etichettare qualsiasi soggetto, perché oggi toccherà ai soldati Idf e domani potrebbe toccare anche a qualcun altro. Quindi non mi piacerebbe mai vedere queste scene e creare delle categorie, e soprattutto coinvolgere famiglie e civili israeliani che con la guerra non c'entrano niente, e magari non tutti i soldati Idf sono colpevoli dello stesso crimine”.
Quella dei 5 Stelle, precisa Deidda, “è una doverosa richiesta di chiarimenti che però va limitata all'istituto parlamentare, dove il Governo può chiarire serenamente quanto chiesto”. “Quindi alla fine, ripeto, è inutile l'appendice dell'intervento della presidente Todde sul fatto che il Governo avrebbe dovuto informarla. Ma perché? Su che basi? Adesso anche la Todde si interessa di politica internazionale? Non ha altri pensieri oltre ad interessarsi ai problemi internazionali? Ognuno – chiosa Deidda – si deve occupare di ciò che è di propria competenza. Giustamente il Parlamentare 5 Stelle chiede lumi al Ministro della Difesa e degli Esteri, la Todde intervenga per quanto riguarda le problematiche della Sardegna. E non sono certo i militari Idf”.
All’interno del partito sono invece giunte ulteriori indiscrezioni o conferme? “No, in quel momento non ci siamo neanche posti il problema. Sono sicuro che il Governo chiarirà al più presto anche questi aspetti, tenuto conto che non mi pare che ci siano restrizioni ai viaggiatori che vengono da Israele o dalla Terra Santa”.



