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Enrico Rizzi pensa a un nuovo ritorno in Sardegna. A poco più di un anno dalla manifestazione organizzata a Cagliari in difesa dei diritti degli animali, l’attivista annuncia sui social di stare valutando una nuova iniziativa nell’Isola e mette sul tavolo due possibili destinazioni: Sassari e Nuoro.
"A marzo del 2025 sono stato a Cagliari per una grande manifestazione in difesa dei diritti degli animali", scrive Rizzi, ricordando quella giornata come un momento particolarmente significativo della sua attività. "Quella giornata la ricorderò per sempre. Non soltanto per le tantissime persone che parteciparono, ma anche per le gravissime minacce che ricevetti prima e dopo la manifestazione".
Il riferimento è alle intimidazioni ricevute sui social nelle settimane precedenti all'appuntamento. La manifestazione del 29 marzo 2025 in piazza Yenne si svolse in una zona sottoposta a particolari misure di sicurezza, con la presenza di polizia, carabinieri e artificieri. Alla fine parteciparono oltre 200 persone. Ora, a distanza di circa un anno e mezzo, Rizzi racconta di continuare a ricevere messaggi dalla Sardegna: "È passato un anno e mezzo e, ancora oggi, tantissimi sardi mi scrivono chiedendomi una cosa: Torna in Sardegna".
Da qui l'ipotesi di un nuovo appuntamento: "E sapete una cosa? Sto seriamente pensando di farlo". L'attivista ribadisce quindi di non considerare le minacce un motivo sufficiente per fermarsi: "Perché le minacce non mi hanno fermato allora e certamente non saranno loro ad impedirmi di tornare".
Nel suo messaggio Rizzi torna anche sul tema della tutela degli animali nell'Isola, sostenendo che "c’è ancora tantissimo lavoro da fare". E aggiunge: "E proprio dove è più difficile parlare di diritti degli animali, credo sia ancora più importante esserci, sensibilizzare, manifestare e far sentire la nostra voce".
Questa volta, però, l'obiettivo non sarebbe Cagliari. "Sto valutando due città: Sassari o Nuoro", annuncia, senza escludere una data già relativamente vicina: "E non escludo affatto che il ritorno possa avvenire già a novembre di quest’anno". La scelta, almeno per ora, viene affidata anche ai suoi sostenitori: «Che dite? Sassari o Nuoro?". E infine l'appello: "Fatemi capire quanti di voi sarebbero pronti ad esserci".
Dal caso Rodolfo a “Su Puddu”: le precedenti polemiche nell’Isola
Il possibile ritorno arriva dopo una serie di vicende che, nel 2025, avevano portato Rizzi al centro del dibattito in Sardegna. La più nota è quella del cammello Rodolfo, protagonista della sfilata del Carnevale di Ovodda. Rizzi aveva contestato pubblicamente la presenza dell'animale durante i festeggiamenti, oltre all'esposizione di pelli e parti di animali, sollevando la questione sui propri canali social e chiedendo anche l'intervento delle istituzioni.
La vicenda aveva provocato una dura replica del proprietario del cammello, l'allevatore Michele Ladu, che aveva sostenuto di aver salvato Rodolfo dalla cattività e di averlo portato a vivere nelle campagne di Ovodda. Tra Rizzi e il pastore di Ovodda era poi andato in scena anche un confronto sui social, con posizioni molto distanti sul rapporto tra animali, allevamento e tradizioni locali.
Pochi giorni prima, Rizzi era intervenuto anche sulla corsa di “Su Puddu” a Sedilo, manifestazione carnevalesca nella quale vengono utilizzati polli già morti come bersagli per i cavalieri. L'attivista aveva contestato la pratica, chiedendo di sostituire gli animali con sagome e arrivando a diffidare il prefetto di Oristano. La vicenda era arrivata anche in Parlamento attraverso l'iniziativa di alcuni deputati.
Le sue prese di posizione avevano generato una forte contrapposizione tra animalisti e sostenitori delle tradizioni locali, mentre la corsa si era comunque svolta secondo le modalità previste.
Non si è trattato, peraltro, dell'unico fronte aperto da Rizzi nell'Isola. Nel luglio 2025 l'attivista era intervenuto anche sulla questione degli abbattimenti dei bovini legati alla dermatite bovina, replicando agli allevatori sardi che gli chiedevano di difendere i propri animali e ribadendo la sua contrarietà all'allevamento. Un ritorno a Sassari o Nuoro, dunque, potrebbe riaccendere un dibattito che in Sardegna, già nel 2025, aveva assunto toni particolarmente accesi.








