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I profumi tipici della Sardegna, il suono delle launeddas e le tradizioni secolari tornano protagonisti a Villaputzu con la 19ª edizione del Festival delle Launeddas, in programma il 18 e 19 agosto tra Marina di Porto Corallo e Piazza Marconi.
Uno degli eventi più attesi dell'estate sarda, organizzato dall’Associazione culturale "Sonus Insulae Sardinia", presieduta da Giancarlo Seu, con Andrea Pisu vicepresidente, che prevede due giornate dedicate alla musica, alla cultura e alla valorizzazione del territorio del Sarrabus, immerso tra il verde delle colline con accanto l'azzurro del mare cristallino, tra i profumi della macchia mediterranea.
Un ricco programma che unisce concerti, artigianato, street food, folklore, momenti di approfondimento e numerosi ospiti, "L’obiettivo è valorizzare la musica, la cultura e le tradizioni del territorio di Villaputzu, creando un collegamento tra il centro e la zona marina, che rappresenta un importante polo turistico", spiega Giancarlo Seu ai nostri microfoni.
Una delle novità di questa edizione riguarda proprio la location della prima giornata, "Negli anni passati il Festival veniva organizzato nella zona della Torre di Porto Corallo, mentre quest’anno ci spostiamo all’interno del porto, in uno spazio più grande. Ci aspettiamo un pubblico differenziato, con tanti turisti e molti curiosi", racconta Seu.
Il programma del 18 agosto
Il Festival prenderà il via martedì 18 agosto a Marina di Porto Corallo. Dalle ore 19 sarà possibile visitare la Mostra dell’Artigianato e partecipare allo Street Food, accompagnati dalla musica itinerante.
Alle 21.30 spazio al concerto "Launeddas nei generi", mentre alle 22:30 sarà la volta di Dolce Nera, protagonista di un incontro musicale con le launeddas, realizzato con la collaborazione degli Istentales, "Il concerto avrà anche la presenza di Dolce Nera, che collaborerà con le launeddas e con gli Istentales", sottolinea Giancarlo Seu.
Il 19 agosto tra masterclass, cultura e musica
La seconda giornata, mercoledì 19 agosto, si sposterà in Piazza Marconi e negli spazi dell’ExMu. Alle ore 18 sono previste la masterclass del maestro Antonio Trebini e l’apertura del Museo delle Launeddas presso l’ExMu.
Sempre alle 18 sarà presentato il libro "Launeddas, tra leggenda e realtà" di Sergio Mascia, con la moderazione di Giusi Ferreli, "Il giorno dopo ci sarà la masterclass del maestro Trebini e la presentazione del libro di Sergio Mascia", spiega Seu, evidenziando come la manifestazione non si limiti agli appuntamenti musicali, ma proponga anche momenti dedicati alla conoscenza e alla valorizzazione dello strumento e della sua storia.
Dalle ore 19 prenderà il via "Pratzas in festa", con street food e musica itinerante lungo le vie del centro. Protagonisti saranno le launeddas, l’organetto, le maschere etniche sarde, i gruppi folk e numerosi musicisti. In programma anche la partecipazione dei Tamburinos di Gavoi e della Banda Musicale di Muravera.
Durante la serata saranno inoltre aperte alcune case antiche, creando un percorso tra musica, tradizioni e cultura popolare.
Il gran finale con Beppe Dettori
La manifestazione culminerà alle ore 22 con il concerto finale di musica etnica, che vedrà la partecipazione di Beppe Dettori, gruppi di launeddas e formazioni di canto a tenore.
Sul palco anche i Tamburinos di Gavoi e una speciale Ethnic Jam Session con FantaFolk, A Bratzos Tentos, Giamichele Lai e Ballus de Pratza.
"Ci saranno tantissimi ospiti", anticipa Seu, sottolineando la volontà di costruire una serata capace di riunire diverse espressioni della musica e della cultura isolana.
Il Festival delle Launeddas si prepara dunque a vivere la sua 19ª edizione con un programma che guarda alla tradizione senza rinunciare alla contaminazione musicale, coinvolgendo il territorio, gli artisti e il pubblico in due giornate tra Villaputzu e Porto Corallo.
Un appuntamento che punta ancora una volta a far conoscere e valorizzare uno degli strumenti più identitari della Sardegna, trasformando la musica in occasione di incontro, cultura e festa.










