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Per la prima volta in Sardegna sono stati eseguiti con successo all'ospedale Brotzu di Cagliari gli impianti dei nuovi elettrocateteri direzionali per la stimolazione cerebrale profonda, una tecnologia di ultima generazione destinata ai pazienti con gravi disturbi del movimento non più controllabili con i farmaci.
I due interventi hanno riguardato pazienti affetti rispettivamente da distonia e da tremore resistente ai farmaci, secondario a sclerosi multipla. A distanza di alcune settimane dall'intervento entrambi sono in buone condizioni cliniche e presentano un miglioramento significativo e stabile dei sintomi.
L'innovazione introdotta dal Centro Dbs dell'Arnas Brotzu riguarda l'utilizzo di elettrocateteri direzionali di ultima generazione, associati a un neurostimolatore a sorgenti indipendenti e a un software di ricostruzione tridimensionale del posizionamento degli elettrodi. Rispetto ai sistemi tradizionali, questa tecnologia consente di indirizzare gli impulsi elettrici con maggiore precisione verso l'area del cervello da trattare, limitando la stimolazione delle strutture circostanti. Ne derivano una terapia ancora più personalizzata, un migliore controllo dei sintomi e una riduzione del rischio di effetti collaterali.
Durante gli interventi sono state impiegate anche le più moderne tecnologie di imaging intraoperatorio e un sistema di neuronavigazione dedicato, che consentono di raggiungere il bersaglio terapeutico con la massima precisione.
"Le nuove strumentazioni - commenta Emiliano Tatti, responsabile della procedura chirurgica della Struttura di Neurochirurgia diretta dal Carlo Conti - ci consentono di ottimizzare i tempi chirurgici, migliorare ulteriormente la precisione del posizionamento degli elettrodi e offrire un maggiore comfort ai pazienti durante l'intervento".







