PHOTO
È bufera politica in Sardegna sulle misure adottate dalla Giunta Todde in materia di trasporto aereo. Le recenti dichiarazioni di Ryanair, che ha definito una "mezza misura" tardiva la sospensione solo invernale dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco, hanno ringalluzzito l'opposizione di centrodestra, fortemente critica verso le scelte dell'esecutivo regionale.
A passare all'attacco è Michele Pais, esponente della Lega ed ex presidente del Consiglio regionale. “Purtroppo avevamo ragione. La nota di Ryanair conferma e ripete esattamente le debolezze che avevamo evidenziato nel provvedimento della Giunta Todde sull’addizionale comunale sui diritti d’imbarco: una misura parziale, arrivata tardi e senza una vera strategia per aumentare stabilmente i collegamenti della Sardegna” ha dichiarato Pais. L'esponente leghista sottolinea come, senza un accordo quadro vincolante sul potenziamento delle rotte e sul calo delle tariffe, i finanziamenti pubblici rischino di trasformarsi in “un regalo alle compagnie o alle società di gestione”. Particolarmente grave, secondo Pais, resta la situazione dell'aeroporto di Alghero, destinato a subire un calo di capacità proprio nella stagione fredda e condannato a una sempre più spiccata stagionalità.
Per Pais la criticità maggiore riguarda Alghero: “la cosa grave è che dopo questa misura farsa, Ryanair afferma che quest’inverno la capacità complessiva in Sardegna continuerà a diminuire, con riduzioni proprio ad Alghero. Oltre il danno, la beffa. Alghero continua ad essere condannata a diventare sempre più uno scalo stagionale, mentre la vera sfida è garantire voli e diritto alla mobilità dei sardi durante l’inverno. Altro che successo della Regione, è un fallimento totale”.
“La stessa Ryanair evidenzia infine che il provvedimento arriva troppo tardi, quando i programmi invernali delle compagnie sono già definiti. Insomma un vero e proprio provvedimento farsa. La Regione – conclude Pais – deve assumere una vera regia pubblica del sistema aeroportuale, realizzare una “rete aeroportuale sarda” come definito dal Ministero dei Trasporti, indirizzando la distribuzione del traffico e delle risorse finanziarie fra gli scali, nell’interesse dei sardi e non lasciandola esclusivamente alle strategie dei gestori, peggio che mai in regime di monopolio”.
Sulla stessa linea di condanna si attesta Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale. Truzzu rimarca come le compagnie definiscano le rotte invernali con mesi d'anticipo e non ad agosto inoltrato, rendendo la misura ormai inefficace per l'imminente stagione 2026/2027.
“Mentre Friuli Venezia-Giulia, Calabria, Abruzzo, Sicilia ed Emilia-Romagna abolivano l'addizionale comunale ottenendo crescita a doppia cifra, nuovi aeromobili e nuove basi, la Sardegna si è accontentata di una sospensione stagionale e parziale, decisa solo in questi giorni. Il risultato lo mette agli atti la stessa compagnia: capacità in calo ad Alghero e a Olbia proprio nell'inverno che avremmo dovuto conquistare, e un beneficio quasi nullo sulla stagione autunno-inverno 2026/2027” scrive Truzzu.
“Il Consiglio regionale ha approvato la sospensione dell'addizionale, dopo due anni di richieste, a stagione ormai definita e il provvedimento non produce nulla di concreto perché arriva a giochi fatti. Non lo diciamo noi per partito preso: lo certifica Ryanair stessa, quando parla di un "approccio fatto di mezze misure" arrivato "decisamente troppo tardi" per intercettare la programmazione invernale dei vettori” continua Truzzu. “È la fotografia più chiara dell'incapacità della Giunta di fare una programmazione seria: si rincorre l'emergenza invece di anticiparla, e si scopre che decidere in ritardo equivale, nei fatti, a non aver deciso affatto. E adesso la “collanina di perline” di cui ha parlato la Presidente Todde resterà purtroppo al collo dei sardi per sua responsabilità”.
“Per noi non è una sorpresa, è la cronaca di un errore annunciato. In Consiglio avevamo chiesto l'abolizione totale dell'addizionale, stanziando i 36 milioni necessari a coprirla per intero con largo anticipo rispetto ai tempi di programmazione dei vettori. La maggioranza ha scelto la scorciatoia: 18,2 milioni in tre anni, sospensione solo nei mesi di bassa stagione, un compromesso che ho votato perché meglio di niente, ma che avevo già definito allora "ancora insufficiente", primo passo, non un traguardo. Ora sappiamo che è stato anche un passo tardivo, che ci consegna un inverno con incrementi marginali, qualche frequenza in più su Milano e Venezia da Cagliari, mentre Alghero e Olbia avranno meno voli” attacca ancora il capogruppo FdI.
Per Truzzu “la Sardegna non può permettersi di continuare a rincorrere le altre regioni con un anno di ritardo, decidendo a stagione ormai chiusa. Continueremo a chiedere che la sospensione diventi abolizione piena e strutturale, approvata con l'anticipo necessario a essere davvero utile prima che la prossima programmazione dei vettori ci trovi, ancora una volta, fuori tempo massimo”.






