Poter prenotare una donazione di sangue, consultar i referti, e avere la possibilità di ricevere comunicazioni personalizzate direttamente sullo smartphone, rafforzando allo stesso tempo la raccolta di sangue in Sardegna: sono gli obiettivi di Sardegna Dona, la nuova applicazione promossa da ARES Sardegna, Regione Sardegna, Strutture di Medicina Trasfusionale, Università degli Studi di Cagliari, AVIS e organizzazioni di volontari.

L'iniziativa si inserisce nel percorso di digitalizzazione del Sistema Trasfusionale Regionale e punta a rendere più semplice il rapporto tra cittadini e servizi sanitari, attraverso strumenti digitali dedicati alla gestione delle donazioni.

In Sardegna, ogni anno, il sistema sanitario regionale necessita infatti di oltre 100mila unità di sangue per garantire le attività assistenziali e rispondere alle esigenze dei pazienti, fabbisogno che richiede il coinvolgimento costante dei donatori e azioni capaci di promuovere la cultura della donazione e favorire la continuità delle adesioni.

Le funzionalità dell’app

Sardegna Dona consentirà ai cittadini di gestire più agevolmente il proprio percorso di donazione. Tra le funzionalità previste figurano la possibilità di prenotare le donazioni, consultare i referti e ricevere comunicazioni dedicate, oltre alla digitalizzazione di alcune procedure per velocizzare le operazioni nei centri di raccolta.

L’applicazione è già disponibile sugli store digitali, ma per utilizzarla sarà necessario attivare il proprio profilo e ottenere le credenziali di accesso presso i centri trasfusionali e i centri di raccolta AVIS. La procedura sarà effettuata con il supporto del personale autorizzato, al momento della donazione.

La prima fase di utilizzo coinvolgerà le province di Sassari e Oristano. Successivamente, l’attivazione proseguirà nei territori di Cagliari, Medio Campidano e Sulcis Iglesiente, per estendersi in seguito alla Gallura, al Nuorese e all’Ogliastra.

La progressiva introduzione consentirà di monitorare l’andamento delle donazioni, analizzare i dati raccolti e valutare l’impatto dello strumento digitale sulle diverse realtà territoriali.

L’app si inserisce in un progetto più ampio che ha portato alla realizzazione di una piattaforma digitale unica per l’intera rete trasfusionale sarda, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dei servizi, la qualità dei dati e la capacità di risposta alle esigenze del sistema sanitario.

Le dichiarazioni dei promotori

"La digitalizzazione rappresenta oggi un elemento strategico imprescindibile per l’evoluzione dei sistemi sanitari, perché consente di migliorare l’efficienza dei processi e la capacità di programmazione. Nel caso della medicina trasfusionale, questo percorso è già stato avviato con la realizzazione di una rete integrata regionale che sta progressivamente superando la frammentazione dei sistemi locali - afferma l’Ing. Romina Lobina, direttrice dei lavori di ARES Sardegna per la Medicina Trasfusionale Regionale -. In questo contesto, l’App Sardegna Dona si inserisce come ulteriore elemento di innovazione, contribuendo a rendere più fluido il rapporto tra cittadini e sistema sanitario, e a rafforzare la capacità della Regione di leggere e gestire in modo più efficace i bisogni di salute legati alla donazione del sangue".

"Sardegna Dona rappresenta un’innovazione strategica per la rete delle Strutture di Medicina Trasfusionale e dei Centri di Raccolta della nostra regione. Oltre a semplificare il lavoro degli operatori, ottimizzando l'accoglienza, la nuova applicazione apre un canale diretto e continuo con il cittadino - dichiara il dott. Pietro Manca, responsabile della Struttura Regionale di Coordinamento delle Attività Trasfusionali -. Un sentito ringraziamento va a tutte le strutture territoriali coinvolte per la collaborazione dimostrata in questa fase di avvio: l'obiettivo condiviso è continuare a valorizzare l'innovazione digitale al servizio di un gesto di straordinaria generosità".

"Questa App rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la cultura della donazione del sangue in Sardegna. Strumenti come la prenotazione digitale, le notifiche personalizzate e la maggiore continuità di contatto con i donatori possono contribuire in modo significativo ad aumentare il numero delle donazioni e, soprattutto, a consolidare nel tempo il rapporto di fiducia con i cittadini e a fidelizzare i donatori già attivi", dichiara il presidente dell'AVIS Regionale, Vincenzo Dore.

"Il lancio progressivo dell’App nelle diverse aree della Sardegna rappresenta una scelta metodologica fondamentale dal punto di vista scientifico e organizzativo. La suddivisione in fasi consentirà infatti di monitorare in modo accurato il flusso dei dati, analizzare l’andamento delle donazioni e comprendere meglio le caratteristiche e i comportamenti delle diverse tipologie di donatori sul territorio regionale - conclude il referente dell’Università degli Studi di Cagliari, Prof. Vittorio Pelligra -. Questo approccio permetterà inoltre di valutare con maggiore precisione l’impatto dello strumento digitale sull’intero sistema trasfusionale e di supportare future strategie di programmazione sanitaria basate su evidenze reali".