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Cagliari conquista il primo posto in Italia per presenza di pediatri, ma allo stesso tempo registra uno dei dati più preoccupanti sul fronte della natalità: appena 0,75 figli per donna. È uno dei dati più significativi emersi dalla nuova edizione dell’indagine sulla Qualità della vita per fasce d’età pubblicata dal Il Sole 24 Ore e presentata in anteprima al Festival dell'Economia di Trento.
Lo studio, arrivato alla sesta edizione, analizza la qualità della vita di bambini, giovani e anziani nelle province italiane attraverso 60 indicatori statistici certificati, suddivisi in tre diverse fasce generazionali.
Nella classifica dedicata ai bambini, il primato nazionale va a Firenze, mentre Bolzano si distingue per il più alto tasso di fecondità del Paese, con 1,55 figli per donna. Milano emerge invece per la qualità dei servizi di prossimità, la presenza di scuole dotate di palestra e di infermieri pediatrici, pur risultando tra le peggiori città italiane per spazio abitativo medio a disposizione delle famiglie.
Per quanto riguarda le altre fasce generazionali, Bolzano ottiene il primo posto nella qualità della vita dei giovani, mentre Trieste guida la graduatoria dedicata agli anziani. Trento si piazza seconda sia nell’indice dei giovani sia in quello degli anziani, ma scende al tredicesimo posto nella classifica relativa ai bambini.
Tra le novità introdotte nell’edizione 2026 figurano nuovi indicatori legati ai servizi raggiungibili a piedi in 15 minuti — come farmacie, negozi e servizi assistenziali — oltre alla presenza di reti familiari e sociali di supporto nei momenti di difficoltà. L’indagine evidenzia ancora una volta profonde differenze territoriali e demografiche tra le diverse aree del Paese.









