È stato inaugurato questa mattina, giovedì 23 luglio 2026, nella casa circondariale “Ettore Scalas” di Cagliari, il nuovo reparto destinato ai detenuti sottoposti al regime speciale del 41-bis. Alla cerimonia ha partecipato il ministro della Giustizia Carlo Nordio.

La visita del ministro ha suscitato la dura reazione della garante regionale delle persone private della libertà personale, Irene Testa, che ha contestato il mancato coinvolgimento delle istituzioni regionali.

"Rimango allibita nell'apprendere dalla stampa che il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sia venuto alla Casa circondariale di Uta per inaugurare il nuovo reparto destinato al 41-bis. Una visita lampo, svolta nel più assoluto riserbo, della quale, come Garante regionale delle persone private della libertà personale, non ho ricevuto alcuna comunicazione. Il mancato coinvolgimento delle istituzioni regionali rappresenta uno sgarbo istituzionale. Il confronto tra le istituzioni non è una cortesia, ma un dovere, soprattutto quando si parla di carcere, sicurezza, diritti e legalità", dice in una nota Irene Testa.

"Mi auguro che, oltre al taglio del nastro, il ministro abbia visitato anche le sezioni ordinarie, dove detenuti, Polizia penitenziaria, personale sanitario e operatori vivono ogni giorno condizioni estremamente difficili. Mi auguro che abbia verificato di persona le criticità strutturali, il sovraffollamento e le condizioni di lavoro del personale, ormai allo stremo - aggiunge -. Mi auguro, inoltre, che il Ministero chiarisca come intenda gestire il nuovo reparto del 41-bis e con quali risorse umane, affinché la sua apertura non finisca per aggravare ulteriormente una situazione già molto complessa", conclude la garante.