Dopo i fatti di Crans Montana, il tema della sicurezza torna al centro del dibattito anche nel Cagliaritano, dove si contano oltre 4.500 attività aperte al pubblico tra ristoranti, pizzerie, discoteche, birrerie e locali. Se ne è discusso nel convegno “Il valore della sicurezza”, ospitato nella Sala Garzia della sede di Confcommercio Sud Sardegna, alla presenza di operatori del settore, forze dell’ordine e Vigili del fuoco.

"Legalità e prevenzione devono essere il fondamento dell'impresa" è il messaggio forte lanciato questa mattina da Fipe e Silb Confcommercio Sud Sardegna. Un richiamo alla responsabilità condivisa, ribadito anche dal presidente provinciale del Silb, Andrea Massa: "Non tutti i gestori di pubblici esercizi prestano la stessa attenzione che caratterizza le discoteche e i locali associati a Silb - ha detto il presidente provinciale della associazione che riunisce le imprese che operano nel settore dell'intrattenimento da ballo e di spettacolo, Andrea Massa - Parliamo di uscite di sicurezza adeguate, corretto utilizzo di materiali ignifughi, rispetto delle capienze autorizzate e delle normative antincendio, dalla presenza di estintori e naspi all'impiego di personale formato e certificato. Tutti elementi fondamentali per garantire un divertimento sicuro ai clienti".

Nel corso dell’incontro si è entrati anche negli aspetti tecnici. "Il numero delle uscite di sicurezza - ha detto Luca Manselli, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Cagliari - il tipo di materiale che può essere installato, gli impianti che devono essere presenti in un locale: ciò che spesso riscontriamo è il mancato rispetto del progetto approvato". Un’attenzione particolare è stata riservata anche al rispetto delle capienze autorizzate: "Spesso si ottengono autorizzazioni- ha aggiunto Massa - per meno di cento persone e poi si esercita come fosse una discoteca da centinaia di presenze, mettendo a rischio l'incolumità delle persone".

Confcommercio, è stato ricordato, mette a disposizione degli imprenditori strumenti di supporto, consulenza e percorsi formativi anche attraverso gli enti bilaterali. "È fondamentale - ha sottolineato Emanuele Frongia, presidente Fipe Confcommercio Sud Sardegna - ricordare cosa il datore di lavoro deve fare nei luoghi di lavoro: quali corsi attivare, quali strumenti mettere in campo. Il principio di legalità deve diventare un valore fondante dell'impresa e non essere percepito come un costo"