Disagi questa mattina per i passeggeri in partenza e in arrivo dall'aeroporto di Cagliari. Sono stati infatti cancellati due voli Aeroitalia sulla tratta con Roma Fiumicino: il collegamento previsto in arrivo dalla Capitale alle 8:10 e quello in partenza dallo scalo sardo alle 10:20. Sulla vicenda è intervenuto il presidente della Commissione Trasporti della Camera, Salvatore Deidda (Fratelli d'Italia), che attribuisce le difficoltà del sistema a un'impostazione ritenuta sbagliata della continuità territoriale.

"Aeroitalia sta facendo il possibile, ma l'attuale criticità della continuità territoriale sarda deriva da un errore strutturale di fondo: aver assegnato le rotte a un'unica compagnia, rinunciando peraltro a ogni contributo pubblico. Una scelta che rende inevitabilmente il servizio antieconomico", afferma Deidda. "Se su alcuni collegamenti viaggiano solo 10 o 30 passeggeri - come accade e come è storicamente sempre accaduto - alla compagnia non conviene volare. Questo meccanismo, tuttavia, va contro il principio stesso e la natura della continuità territoriale, che deve garantire il diritto alla mobilità dei sardi".

Secondo il parlamentare, una soluzione alternativa era stata proposta già in passato: "In tempi non sospetti avevo chiesto pubblicamente che la strada migliore fosse quella di trovare un accordo tra le compagnie aeree per dividersi le rotte, sul modello di quanto avviene efficacemente con il codeshare", aggiunge. "Oggi, pensare di risolvere il problema limitandosi ad applicare sanzioni ad Aeroitalia non aiuta a migliorare il servizio, ma rischia al contrario di peggiorare drasticamente la situazione, isolando ulteriormente l'Isola."

Deidda rivolge infine un appello alla Regione Sardegna affinché si apra un confronto con i vettori aerei: "Si convochino immediatamente le compagnie aeree attorno a un tavolo per capire concretamente come si possano evitare questi 'buchi' di servizio e le continue cancellazioni, tutelando i cittadini e trovando soluzioni operative reali. I 30 milioni stanziati per gli aeroporti e i soldi della continuità aerea risparmiati si impieghino per togliere l'imposta municipale o aprire nuove rotte italiane rimborsando i passeggeri".