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La situazione all’interno del Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) di Macomer “ha ormai superato il livello di guardia”. A denunciarlo è la Segreteria provinciale del SIULP di Nuoro, che chiede un intervento urgente dopo l’ennesimo episodio di tensione avvenuto nella struttura.
Secondo quanto riferisce il sindacato, nelle scorse ore alcuni trattenuti hanno appiccato un incendio all’interno di uno dei blocchi del centro, già parzialmente inutilizzabile a causa di un precedente rogo.
Il SIULP sottolinea che conseguenze ben più gravi sono state evitate grazie all’intervento degli agenti della Polizia di Stato. "Se oggi non piangiamo una tragedia, lo dobbiamo unicamente alla straordinaria professionalità, alla prontezza e allo spiccato senso del dovere dei poliziotti in servizio", afferma il sindacato, evidenziando come l’equilibrio degli operatori abbia evitato rischi per il personale di polizia, il personale civile e gli stessi trattenuti.
Accanto al riconoscimento per il lavoro degli agenti, il SIULP denuncia una serie di criticità che, a suo avviso, riguardano la gestione del centro da parte dell’ente gestore.
Tra le principali problematiche segnalate figurano la continua rotazione dei direttori, ritenuta indice di una mancanza di stabilità organizzativa, e la presenza non sempre puntuale dei mediatori culturali, situazione che, secondo il sindacato, contribuisce ad aumentare le tensioni all’interno della struttura.
Sul fronte della sicurezza, il SIULP evidenzia inoltre l’assenza di uno scanner radiogeno all’ingresso, ritenuto indispensabile per impedire l’introduzione di oggetti pericolosi, come gli accendini utilizzati per appiccare gli incendi. Vengono inoltre richiesti l’adeguamento degli impianti antincendio e dei rilevatori di fumo e il ripristino delle telecamere di videosorveglianza, alcune delle quali sarebbero fuori uso da settimane.
"Non si può continuare a pretendere che siano esclusivamente lo spirito di sacrificio, il senso del dovere e la fortuna a compensare carenze strutturali che richiedono invece precise scelte politiche e gestionali", dichiara il segretario provinciale del SIULP di Nuoro, Massimo Mastracco.
Il sindacato chiede quindi "un intervento immediato e autorevole affinché l’Ente gestore venga richiamato al rigoroso rispetto dei capitolati d’appalto e vengano finalmente stanziate le risorse per i presidi tecnologici e logistici richiesti". In assenza di risposte concrete, conclude Mastracco, "la nostra sigla sindacale metterà in atto ogni necessaria azione di protesta per tutelare la salute e la sicurezza dei poliziotti che prestano servizio al CPR di Macomer".









