PHOTO
Nel corso delle ricerche avviate per fare luce sulla scomparsa della moglie, i carabinieri si imbatterono in un fatto destinato ad aggravare ulteriormente la posizione dell’uomo. Igor Sollai, 43 anni, già condannato all’ergastolo per il femminicidio di Francesca Deidda, 42 anni, è stato riconosciuto colpevole anche di violenza sessuale su una minorenne.
Mentre i carabinieri indagavano sulla scomparsa della moglie, lo sorpresero a letto con una ragazzina di 15 anni, figlia di amici di famiglia.
L'uomo era stato indagato proprio nel corso delle indagini sulla scomparsa della moglie e oggi davanti alla giudice Elisabetta Patrito è stato riconosciuto colpevole del reato di abuso sulla minore, ma gli è stato attribuito il fatto di lieve entità. Per questa ragione gli sono stati inflitti un anno e quattro mesi.
Diecimila euro complessivi quali provvisionale immediatamente esecutiva sono andati alla parte civile rappresentata dall'avvocato Fabrizio Bellisai. "Il giudice, come da nostra richiesta subordinata, ha riconosciuto l'attenuante del fatto di lieve entità - hanno detto all'ANSA gli avvocati Laura Pirarba e Carlo Demurtas che difendono l'autotrasportatore di San Sperate -. Siamo moderatamente soddisfatti. Attendiamo le motivazioni della sentenza per valutare le ulteriori scelte difensive".
Intanto è fissata per il 20 marzo l'udienza davanti alla Corte d'assise d'appello di Cagliari la prima udienza del processo di secondo grado per il femminicidio. La difesa ha contestato la sussistenza di tutte le aggravanti e chiesto una riduzione della pena.
Secondo i legali Sollai non aveva pianificato il femminicidio, ma sarebbe avvenuto al culmine di una lite. L'uomo avrebbe colpito la 42enne alla testa con un oggetto appuntito provocandone la morte, per poi nascondere il corpo lungo la vecchia orientale. I resti di Francesca Deidda furono trovati due mesi dopo la scomparsa da San Sperate, avvenuta a magggio 2024, in un borsone nelle campagne tra Sinnai e San Vito.









