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Sono ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, del reato di atti persecutori, così cinque ragazzi tra i 14 e i 16 anni hanno ricevuto, nelle prime ore del mattino di oggi, venerdì 19 giugno 2026, decreti di perquisizione domiciliare eseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Cagliari nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, oltre alla notifica delle informazioni di garanzia e sul diritto di difesa.
L’attività investigativa, condotta dai Carabinieri della Stazione di Assemini, ha consentito di ricostruire l’operato di un gruppo di adolescenti che, secondo gli inquirenti, avrebbe vessato sistematicamente persone in condizioni di particolare fragilità, tra cui anziani e soggetti con disabilità.
Le indagini hanno accertato che il nucleo stabile della presunta baby gang sarebbe stato composto proprio dai cinque minorenni destinatari dei provvedimenti odierni, ai quali si sarebbero affiancati, di volta in volta, altri coetanei.
I ragazzi si sarebbero mossi prevalentemente in bicicletta o a bordo di monopattini elettrici, mettendo in atto comportamenti persecutori e umilianti nei confronti delle vittime. Tra gli episodi documentati figurano pedinamenti accompagnati da insulti e minacce, atti vandalici contro le abitazioni e lanci di oggetti come sassi, bottiglie e rifiuti.
Le aggressioni, in alcuni casi quotidiane, venivano filmate con telefoni cellulari e successivamente diffuse sui social network, in particolare TikTok e Instagram, amplificando l’esposizione e la mortificazione delle persone prese di mira.
Determinante per la ricostruzione dei fatti è stata l’attività investigativa dei Carabinieri, che hanno monitorato nel tempo i profili social utilizzati per pubblicare i contenuti, raccogliendo un quadro probatorio ritenuto dagli inquirenti grave e concordante.
L’operazione conferma l’attenzione della Magistratura minorile e dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo, con particolare riguardo alla tutela delle persone più vulnerabili e alla sicurezza delle comunità locali.








