Era agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, ma in casa custodiva oltre 47 grammi di marijuana: con quest'accusa un 29enne di Serdiana, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato in stato di libertà dai carabinieri della Stazione di Dolianova con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il controllo è scattato nella serata di ieri nell’ambito delle verifiche periodiche sul rispetto delle misure restrittive della libertà personale. Il giovane si trovava sottoposto ai domiciliari in un’abitazione del centro di Serdiana, con applicazione del dispositivo elettronico.

Durante l’ispezione, l’atteggiamento particolarmente nervoso del 29enne e un odore sospetto percepito all’interno dell’appartamento hanno spinto i militari ad approfondire gli accertamenti con una perquisizione personale e domiciliare.

L’intuizione si sarebbe rivelata fondata: tra cucina e soggiorno i carabinieri avrebbero rinvenuto oltre 47 grammi di stupefacente e una modica quantità di hashish, sostanze occultate all’interno dell’abitazione. Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro penale e sarà ora analizzato dai militari del RIS per determinarne qualità e capacità drogante.

Dell’operazione è stata informata l’Autorità giudiziaria di Cagliari, che dovrà valutare la nuova contestazione e l’eventuale revisione della misura cautelare già in atto.

L’intervento rientra nell’ambito delle attività di monitoraggio e vigilanza che l’Arma dei Carabinieri svolge quotidianamente sul territorio provinciale nei confronti dei soggetti sottoposti a misure cautelari, con l’obiettivo di garantire il rispetto dei provvedimenti giudiziari e prevenire la prosecuzione di attività illecite.