Il Centro Funzionale Decentrato di Protezione Civile ha emesso un avviso di allerta valido dalle ore 14:00 del 21 gennaio fino alle 23:59 del 22 gennaio 2026. La criticità riguarda diverse zone dell’isola: codice giallo (criticità ordinaria) per rischio idrogeologico nelle aree di allerta Iglesiente e Tirso, codice giallo anche per rischio idraulico e idrogeologico nel Campidano, mentre nelle zone di allerta Flumendosa Flumineddu e Gallura scatta un codice arancio (criticità moderata) per rischio idraulico e giallo per rischio idrogeologico.

Nel corso del punto con la stampa, organizzato ormai quotidianamente dal Direttore generale della protezione civile regionale Mauro Merella e dall’Assessora della difesa dell’ambiente Rosanna Laconi, il Dipartimento meteoclimatico dell’ARPAS ha confermato un progressivo miglioramento delle condizioni meteo su tutta la Sardegna. Le precipitazioni, ormai di debole intensità e isolate, sono destinate a cessare nel pomeriggio-sera di oggi, grazie all’indebolimento del sistema ciclonico e all’afflusso di aria più secca dai quadranti nord-orientali. Anche venti e mareggiate risultano in deciso calo, con valori già sensibilmente inferiori rispetto alla giornata di ieri e una rapida attenuazione prevista nelle prossime ore. 

Nonostante il miglioramento meteorologico, Merella e il Direttore del Servizio previsione rischi Sergio Deiana hanno ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione sui corsi d’acqua, in particolare nei bacini del Posada, Cedrino e Flumendosa, dove persistono portate ancora rilevanti, soprattutto fino alla mattinata di domani. L’ENAS ha confermato che le portate degli invasi sono in diminuzione, così come quelle rilasciate a valle, e che la diga di Nuraghe Arrubiu non sta effettuando scarichi in quanto è stata innalzata la quota massima di regolazione. La scelta si è resa necessaria per diminuire quanto più possibile il rischio idraulico a valle. Inoltre, una parte della risorsa idrica della diga è stata convogliata verso il bacino del Mulargia, limitandone così la dispersione e preservandola in caso di persistenza della crisi idrica.

È stato fornito un aggiornamento anche sul confronto operativo in corso con una delegazione del Dipartimento nazionale della Protezione civile arrivata ieri a Cagliari, soprattutto per le attività di ricognizione e stima dei danni, fondamentali per valutare misure di sostegno e intervento.

L’Assessora della difesa dell’ambiente ha assicurato la massima vicinanza ai territori colpiti, sottolineando l’importanza di disporre quanto prima di una stima dei danni, anche in vista della prossima finanziaria. La valutazione sarà necessaria per l’eventuale dichiarazione dello stato di emergenza, a livello regionale o nazionale.

Dall’inizio dell’evento la Sala Operativa Regionale ha registrato oltre 130 segnalazioni sul territorio, mentre oltre 600 sono gli interventi da parte dei Vigili del Fuoco, a conferma dell’intensità dei fenomeni, che non hanno comunque causato danni alle persone grazie alle misure di prevenzione adottate da tutte le istituzioni competenti e a quelle di autoprotezione seguite dalla popolazione. Sebbene la situazione sia in graduale miglioramento, permangono portate significative nei principali fiumi monitorati, che possono rappresentare un rischio per la popolazione, in particolare in prossimità di ponti e guadi.