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«È già in corso una ricognizione delle poste di bilancio per individuare risorse da dedicare all'emergenza maltempo per il ciclone e Harry». Con queste parole si riapre il confronto politico in Sardegna dopo i giorni segnati dall’allerta rossa. Domani riprendono infatti i lavori del Consiglio regionale sulla legge di stabilità da 11,6 miliardi della Giunta guidata da Alessandra Todde, sospesi la scorsa settimana dopo le relazioni di maggioranza e opposizione e il dibattito generale.
Il nodo centrale resta quello delle risorse per far fronte ai danni del ciclone, dalle opere di ricostruzione agli indennizzi per imprese e cittadini. A confermarlo è il capogruppo del Pd Roberto Deriu, che spiega come nella Manovra siano già previste voci dedicate alle emergenze e alla Protezione civile, mentre l’assessore Meloni sta passando al setaccio tutte le poste per individuare ulteriori fondi disponibili.
Dall’assessorato dei Lavori pubblici, guidato da Antonio Piu, fanno sapere che per una stima attendibile dei danni serviranno almeno tre settimane. Parallelamente, la Regione intende rivolgersi al governo nazionale per interventi urgenti, richiesta già avanzata dal deputato e segretario Pd Silvio Lai. Sul fronte politico, dall’opposizione Forza Italia ha chiesto uno stanziamento immediato di 30 milioni, mentre Fratelli d’Italia ha presentato un emendamento da 10 milioni.
Deriu invita però alla cautela: «ancora non si può avere una stima immediata e non si possono sparare numeri a caso», ricordando che «durante l'anno ci sono tre Finanziarie e questa è solo la prima e come spesa libera è la minore».








