La Sardegna ha vissuto ore di maltempo eccezionale, con quantitativi di pioggia paragonabili a quelli di quasi quattro mesi concentrati in appena due giorni. Il ciclone Harry ha colpito duramente l’Isola portando raffiche di scirocco fino a 100 km/h, mareggiate con onde alte sino a sei metri e precipitazioni record, soprattutto nei settori orientali e meridionali.

Secondo i dati delle stazioni di monitoraggio del Cedoc Sardegna, in alcune aree si sono superati i 300 millimetri di pioggia, numeri impressionanti se si considera che mediamente sull’Isola cadono circa 600 mm di pioggia in un intero anno, con punte fino a 1.500 mm solo nelle zone montane.

L’Ogliastra è risultata l’area maggiormente colpita: a Villagrande Strisaili, in località Bau Mandara, sono stati registrati 357,40 mm di pioggia, mentre al passo di Genna Silana, nel territorio di Urzulei, i cumulati hanno raggiunto 321 mm. A Jerzu sono caduti 222,20 mm, a Gairo 211 mm, mentre nel Nuorese, a Lodè, si sono toccati 201,40 mm.

Nel Cagliaritano, a Sinnai, dove si è resa necessaria l’evacuazione di una frazione rurale, in 48 ore sono caduti 225 mm di pioggia.

Rischio idraulico ancora elevato per mercoledì 21 gennaio

Alla luce delle precipitazioni eccezionali, ieri il Direttore generale della Protezione Civile regionale Mauro Merella e l’Assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi hanno convocato un ulteriore incontro operativo con Prefetture, Autorità competenti, strutture regionali e Sindaci dei Comuni ricadenti nelle aree in allerta rossa, per fare il punto sull’evoluzione della situazione e sulle criticità segnalate dal territorio.

Per oggi, considerate le piogge già cadute e i cumulati ancora rilevanti, è stato confermato il codice rosso per rischio idraulico, legato a possibili esondazioni e innalzamenti significativi dei livelli dei fiumi, nelle stesse zone che ieri erano in allerta per rischio idrogeologico, con l’eccezione di Gallura e Sulcis, declassate ad arancione.

Dalle ore 14:00 del 20.01.2026 e sino alle 23:59 del 21.01.2026 avviso di allerta per:

  • codice rosso (criticità elevata) per rischio idrogeologico, codice arancio (criticità moderata) per rischio idraulico sull'area di allerta Iglesiente;

  • codice rosso (criticità elevata) per rischio idraulico idrogeologico sulle aree di allerta Campidano e Flumendosa Flumineddu;

  • codice giallo (criticità ordinaria) per rischio idraulico idrogeologico sulle aree di allerta Montevecchio Pischinappiu e Logudoro;

  • codice arancio (criticità moderata) per rischio idraulico idrogeologico sulle aree di allerta Tirso e Gallura.

Durante l’incontro, il Dipartimento Meteoclimatico dell’ARPAS ha evidenziato come le precipitazioni persistenti, associate a venti forti, abbiano interessato in modo particolare i settori orientali e meridionali dell’Isola. È stata comunque confermata una progressiva attenuazione dei fenomeni a partire da oggi, con le ultime piogge concentrate nelle ore mattutine. Anche i venti, forti dai quadranti sud-orientali, sono previsti in calo, con residue condizioni di esposizione sui crinali, in Ogliastra, nel sud-ovest e lungo le coste meridionali.

Fiumi, invasi e misure di sicurezza

Il Centro Funzionale Decentrato – settore Idro ha spiegato che la persistenza delle piogge ha determinato un innalzamento del livello di allerta per il rischio idraulico, mentre il rischio idrogeologico risulta in graduale diminuzione, seppur con alcune aree, come parte del bacino del Posada, ancora in criticità arancione. È stata ribadita l’importanza della consultazione costante dei Bollettini di monitoraggio, aggiornati ogni tre ore.

I sindaci hanno illustrato le principali criticità locali e le misure adottate: chiusura di scuole e uffici pubblici, interdizione di strade e infrastrutture, evacuazioni preventive in alcune zone esposte e monitoraggi continui dei corsi d’acqua, in particolare Flumendosa e Cedrino, oltre al controllo degli invasi.

Il Direttore generale Merella ha sottolineato che, in caso di incertezza sugli effetti al suolo, deve prevalere il principio di precauzione. Confermata inoltre la piena operatività della Sala Operativa Regionale Integrata, il raccordo con le Prefetture e il coordinamento con ANAS e ARST per la gestione della viabilità, inclusa la riapertura della SS 195 non appena le condizioni del mare lo consentiranno.

Nel corso della riunione è stato espresso un ringraziamento unanime alle Organizzazioni di Volontariato, impegnate senza sosta su più fronti, e apprezzamento per la collaborazione tra amministrazioni locali, strutture regionali e nazionali di Protezione Civile in una delle fasi di maltempo più intense degli ultimi anni.

l forte vento di Scirocco, con raffiche oltre i 100 km/h, sta mettendo in ginocchio il litorale di Cagliari.La mareggiata ha completamente invaso la spiaggia del Poetto, con l’acqua arrivata fino alla strada, chiusa al traffico per motivi di sicurezza.