Il terzo giorno di allerta rossa continua sulla parte orientale e meridionale della Sardegna in seguito al passaggio del ciclone Harry. Le condizioni stanno gradualmente migliorando con venti meno intensi e piogge meno abbondanti. Attualmente, non ci sono situazioni critiche, ma circa un centinaio di persone rimangono fuori dalle proprie abitazioni: alcune sono state evacuate dalle zone costiere di Capoterra, mentre altre famiglie si trovano nella frazione rurale di Tasonis a Sinnai, sulle montagne vicino a Cagliari.

La strada statale 195 tra Cagliari e Capoterra resta chiusa a causa dei danni causati dalle onde alte fino a sei metri, che hanno provocato il cedimento di una parte dell'asfalto e l'allagamento della carreggiata in diversi punti. Questa mattina si terrà una nuova riunione con la Protezione Civile e la Prefettura per valutare la situazione attuale, organizzare interventi per il ripristino della strada il prima possibile e trovare soluzioni temporanee per garantire percorsi alternativi.

A Capoterra il comune sta intervenendo con i mezzi di movimentazione terra e idrovore, sin dall'alba, per svuotare le cantine e i seminterrati nella lottizzazione Maddalena dove l'acqua ristagna a 30-40 centimetri. "Il mare, che è penetrato per circa 100 metri tra le case, si è ritirato - dice all'ANSA il sindaco Beniamino Garau - ma ora c'è la conta dei danni e vogliamo che tutte le persone che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni tornino presto a casa. In questa situazione critica possiamo invece dire che tutto il sistema di difesa idraulica che è stato realizzato finora nell'entroterra ha retto l'urto del ciclone: parlo della diga di Poggio dei Pini con lo sfioratore, per il quale è stato un vero e proprio collaudo, e le nuove opere sul rio San Girolamo".

A Sinnai la sindaca Barbara Pusceddu è al lavoro su tre fronti: "stiamo verificando la situazione delle strade per un primo bilancio dei danni e primi interventi di ripristino - conferma all'ANSA - stiamo poi raggiungendo alcune persone fragili nella frazione di Tasonis, mentre Monte Cresia è isolata e la zona retrodunale di Solanas (località balneare, ndr) è ancora allagata. Stiamo mettendo in campo uomini e mezzi ma anche le prime risorse perché i danni alle strade sono ingenti e servono opere urgenti per tornare alla normalità".

Restano sorvegliate speciali le dighe anche se oggi non si registrano problemi di sorta con gli scarichi a valle che stanno gradualmente tornando sui valori normali.

Durante la mattina di oggi, mercoledì 21 gennaio, la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha contattato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, per informarlo sui danni causati dal maltempo che ha colpito l'Isola nei giorni scorsi. La presidente - si legge in una nota - ha ringraziato il ministro per la disponibilità. La presidente è in continuo contatto con la protezione civile e gli amministratori locali più colpiti con cui ha condiviso "l'assoluta disponibilità ad affrontare insieme le criticità che stanno emergendo. Tutte le strutture operative sono al lavoro".