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Per quattro anni ha dovuto difendersi dall'accusa di guida in stato di ebbrezza, nonostante abbia sempre sostenuto di non aver bevuto alcolici. Ora, la sua vicenda giudiziaria si è conclusa con un'assoluzione piena "perché il fatto non sussiste", dopo che è emersa una rarissima patologia all'origine dell'esito positivo dell'alcoltest.
La storia, riportata dal quotidiano La Provincia di Cremona, risale al marzo del 2022. Il protagonista, un uomo di 55 anni e astemio, stava tornando a casa dopo il turno serale di lavoro quando perse il controllo della sua auto, finendo in un fossato. Sottoposto all'alcoltest, risultò avere un tasso alcolemico di 1,19 grammi per litro, superiore al limite consentito. Da qui il ritiro della patente e l'accusa di guida in stato di ebbrezza.
Nel corso del processo, però, è stato accertato che il 55enne soffre della sindrome dell'autobrewery, o sindrome della fermentazione intestinale, una patologia estremamente rara che porta alcuni microrganismi presenti nell'intestino a trasformare i carboidrati assunti con l'alimentazione in etanolo. La sera dell'incidente, infatti, l'uomo aveva semplicemente cenato con una pizza insieme al figlio.
Anche la dinamica dell'incidente è stata ricostruita durante il procedimento. L'automobilista stava percorrendo la strada quando si è trovato davanti due nutrie. Nel tentativo di evitarle è riuscito a schivarne una, mentre l'altra è finita sotto una ruota dell'auto, facendo perdere aderenza al veicolo che è terminato in un fossato.
"Ha bloccato la ruota. Inoltre, a terra c'era anche della fanghiglia. Morale, sono finito dritto nel fosso con il muso della macchina. Ero incastrato, ero sveglio e terrorizzato. Ho cercato di spaccare il vetro davanti. Sono arrivati i vigili del fuoco, mi hanno tirato fuori", ha raccontato il 55enne a La Provincia di Cremona.
Dopo l'impatto l'uomo aveva perso conoscenza e si era risvegliato soltanto in ospedale. La scoperta della patologia ha infine permesso di chiarire l'origine dell'alcol rilevato nel sangue, portando il tribunale ad assolverlo definitivamente.








