Squinzano si prepara a salutare Lorena Isceri, la 45enne originaria della città salentina uccisa il 4 settembre sull'autostrada A1, nei pressi di Barberino del Mugello. Oggi, mercoledì 9 settembre, la comunità si raccoglierà per l'ultimo saluto alla donna, mentre il dolore della famiglia si intreccerà con quello di un'intera città.

I funerali si svolgeranno nel pomeriggio nella chiesa Maria Regina. La salma è attesa a Squinzano nella seconda parte della mattinata. Per la giornata delle esequie il sindaco Mario Pede ha annunciato la proclamazione del lutto cittadino.

Ma il ricordo di Lorena proseguirà anche nei prossimi giorni. Venerdì sera la città scenderà in strada per una fiaccolata organizzata dalla Città di Squinzano insieme al “Comitato per Lorena”, un momento pensato per stringersi attorno alla famiglia e agli amici della donna.

Il ritrovo è fissato alle 20 in via De Petro, mentre alle 20.30 partirà il corteo, che attraverserà via Kennedy, via Campi, via Brindisi, via Papa Giovanni Paolo II e raggiungerà piazza Vittoria, nei pressi della Panchina Rossa della villa comunale.

"Sarà un momento di silenzio, memoria e vicinanza, per ricordare Lorena e ribadire, insieme, il valore del rispetto e della non violenza", si legge sulla pagina istituzionale del Comune. L'amministrazione ha quindi invitato "tutta la comunità a partecipare".

L'autopsia: Lorena era ancora viva

Intanto prosegue l'inchiesta della Procura di Firenze sulla morte della 45enne. Dall'autopsia eseguita martedì sarebbe emerso un elemento particolarmente drammatico: Lorena era ancora viva quando è stata scaraventata dal viadotto dell'autostrada, secondo i primi risultati dell'esame medico-legale.

Per il delitto è accusato l'ex compagno Federico Vella, che secondo la ricostruzione degli investigatori avrebbe rapito la donna, immobilizzandola e rinchiudendola nel bagagliaio della propria automobile, per poi raggiungere l'A1 e dirigersi verso Barberino del Mugello.

"Lo immaginavamo", ha commentato all'Adnkronos l'avvocato Cosimo Miccoli, legale della famiglia Isceri, riferendosi ai primi risultati dell'autopsia.

L'indagine procede per sequestro di persona finalizzato a commettere un omicidio e femminicidio aggravato dalla premeditazione.

Gli ultimi giorni prima del delitto

Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire nel dettaglio le ore e i giorni precedenti all'omicidio. Particolare attenzione sarebbe rivolta alla presenza di Vella nei pressi dell'abitazione di Lorena a Firenze: secondo quanto emerso, alcuni vicini lo avrebbero notato aggirarsi nella zona nonostante abitasse in un'altra parte della città.

Un elemento che gli inquirenti starebbero valutando insieme agli altri elementi raccolti per verificare l'eventuale presenza di una premeditazione.

Gli investigatori stanno inoltre esaminando le comunicazioni intercorse tra i due dopo la fine della relazione, compresi i messaggi inviati dall'uomo ai familiari della 45enne. L'obiettivo è ricostruire il rapporto tra Lorena e il suo ex nelle settimane precedenti alla tragedia e verificare se nelle conversazioni possano emergere elementi utili a ricostruire l'eventuale escalation di comportamenti insistenti o persecutori.

Ora Squinzano si prepara all'ultimo saluto.