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Circa seicento studenti sono scesi in piazza questa mattina a Cagliari per aderire al "No Meloni Day", la giornata di mobilitazione studentesca proclamata in decine di città italiane per contestare le politiche educative del governo.
Gli studenti si sono radunati questa mattina in piazza Garibaldi e stanno attraversando in corteo il centro del capoluogo per raggiungere il palazzo del Consiglio regionale, in via Roma. Lo slogan della mobilitazione è "Soldi alla scuola, non alla guerra". Ad aprire la sfilata un'enorme bandiera dei Quattro Mori.
Le proteste, convocate oggi in tutta la Penisola, si inseriscono sull'onda di quanto sta accadendo in Francia e in Spagna e puntano il dito contro il carovita, la cosiddetta "scuola caserma", ovvero il tetto agli studenti stranieri, e il degrado delle strutture scolastiche. "Il governo vorrebbe farci credere che il problema delle nostre scuole siano gli studenti stranieri, ma intanto mancano i docenti e gli edifici scolastici sono fatiscenti", affermano gli organizzatori. Una breve sosta in piazza Costituzione, dove qualcuno ha sparato dei petardi, ma sono stati gli stessi studenti e organizzatori a prendere le distanze e a provare ad allontanare chi "vuole disturbare una manifestazione che è pacifica".
Il corteo è accompagnato da musica e slogan, tra cui "Di scuola e di lavoro non si può morire" e ancora "Se non cambierà lotta dura sarà". Numerosi gli striscioni, tra i quali "Finanziate le scuole non le guerre" e "La scuola non si tocca, la difenderemo con la lotta". Non mancano alcuni slogan coloriti rivolti in particolare alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara.





