A Roma è previsto per domani uno sciopero con manifestazione dei dipendenti delle farmacie private. In Sardegna sono coinvolti oltre duemila lavoratori e lavoratrici che hanno scelto di convergere nella capitale per un presidio davanti alla sede di Federfarma, l’associazione datoriale che non ha ancora mostrato disponibilità al rinnovo del contratto nazionale.

Si tratta del terzo sciopero nazionale unitario promosso da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Nell'Isola la mobilitazione prosegue da quasi un anno con l’obiettivo di ottenere un salario più adeguato e il pieno riconoscimento delle competenze professionali di farmacisti e farmaciste.

Dopo le precedenti iniziative di protesta svolte sotto il Consiglio regionale, i sindacati hanno scelto questa volta di portare la vertenza direttamente a Roma. Dai tre aeroporti sardi partirà una delegazione numerosa che si unirà al corteo previsto alle ore 10 in piazza Vittorio Emanuele, per poi proseguire fino a viale Carlo Felice, dove si terrà il presidio davanti alla sede di Federfarma.

Nella nota diffusa dalle organizzazioni sindacali si legge: "Con la grande manifestazione unitaria che porterà a Roma migliaia di farmacisti e farmaciste da tutta Italia - si legge in una nota delle sigle sindacali- i sindacati daranno voce al disagio e all'amarezza di migliaia di professionisti che garantiscono un servizio pubblico essenziale ma si vedono privati di un giusto riconoscimento economico e normativo.

L'auspicio è che finalmente si riesca ad abbattere il muro eretto dall'associazione dei datori di lavoro davanti alle rivendicazioni sindacali e si arrivi finalmente a un confronto privo di rigidità che salvaguardi il potere d'acquisto dei farmacisti e il delicato lavoro che svolgono".