PHOTO
Si è spenta dopo due giorni di agonia all'ospedale Ospedale Garibaldi Centro Alessandra Bruno, la donna di 49 anni rimasta gravemente ferita nell'aggressione avvenuta nella sua abitazione di Misterbianco, nel popoloso quartiere di Belsito.
La vittima era stata colpita più volte alla testa con un corpo contundente che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe stato un martello. Le sue condizioni erano apparse fin da subito disperate e ogni tentativo dei medici di salvarle la vita si è rivelato vano.
Per l'aggressione era stato arrestato poche ore dopo il marito, un uomo di 53 anni, fermato dai carabinieri intervenuti nell'abitazione in seguito alla chiamata al numero di emergenza effettuata da una delle figlie della coppia, che aveva trovato la madre a terra in una pozza di sangue.
I due coniugi avevano quattro figli, due maggiorenni e due minorenni. Gli investigatori stanno ancora ricostruendo con precisione chi fosse presente in casa al momento dei fatti, ma nessuno avrebbe assistito direttamente all'aggressione.
Proprio nella mattinata di lunedì il 53enne era comparso davanti al giudice per le indagini preliminari per l'interrogatorio di garanzia. Il Gip aveva convalidato l'arresto e disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere, accogliendo la richiesta della Procura che, in una prima fase, aveva contestato il reato di tentato femminicidio.
Con il decesso della donna, il quadro accusatorio cambia ora radicalmente. La procuratrice aggiunta Liliana Todaro e la sostituta Valentina Margio procederanno infatti alla riqualificazione dell'accusa contestando al 53enne il reato di femminicidio.








