Duecento persone fragili, assistite dalla diocesi di Roma, sono state ospiti di Papa Leone a Castel Gandolfo per un pranzo all’insegna della condivisione e della vicinanza. Nel corso del saluto ai commensali, Leone ha lanciato un appello contro la povertà e le ingiustizie, sottolineando la necessità di intervenire sulle loro cause.

“Sono venuto senza discorso, però con fame, fame di giustizia, con fame di autentica carità, con la fame per una Chiesa che veramente sappia aprire le porte, accogliere, ricevere tutti, dove c’è amore per tutti e dove nessuno è nemico, dove tutti sappiamo vivere la riconciliazione e il perdono della pace”, ha detto il Pontefice.

Leone ha poi espresso l’auspicio che “si possano eliminare le cause della povertà, si possano eliminare le cause dell’ingiustizia che ancora esistono nel nostro mondo”.

L’incontro a Castel Gandolfo si inserisce nel percorso di attenzione del Papa verso le persone più fragili e verso una Chiesa chiamata, nelle sue parole, a essere sempre più aperta all’accoglienza, alla solidarietà e alla costruzione della pace.