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E’ andato in scena a Teti il primo Festival della Ricerca Scientifica, sabato scorso, 20 giugno, con la partecipazione di numerosi esperti del settore e della presidente della Regione Alessandra Todde. L'evento, nato sotto la direzione del coordinatore scientifico Dott. Francesco Logias (Direttore SC Nefrologia e Dialisi, ASL Nuoro) e del responsabile scientifico Dott. Cristian Salvatore Tore (vicesindaco del Comune di Teti), si è svolto presso il suggestivo scenario del Santuario di San Sebastiano.
Il programma si è articolato nel corso dell’intera giornata, a partire dalle 9 con la celebrazione della Santa Messa per poi passare ai saluti istituzionali e affrontare successivamente le numerose tematiche incentrate sulla ricerca scientifica. Da “La storia dell'Istituto Mario Negri” a “La ricerca scientifica come motore di sviluppo”, fino a “La ricerca scientifica oggi” e concludendo col “Festival musicale”.
Il sindaco: "Un'occasione unica"
Numerosissimi gli ospiti e le voci autorevoli che hanno contribuito alla riuscita dell’evento. Fra gli altri, non è mancato l’intervento del sindaco di Teti, Costantino Tidu, che è intervenuto così in apertura di manifestazione: “In molti si saranno chiesti, perché un festival della Ricerca Scientifica a Teti? E non in un centro urbano, a ridosso di grandi Istituti o Aziende sanitarie che si occupano di cura alla persona. L’idea di tenerla a Teti, nasce dal Dott. Loggias e Dott. Cristian Tore, che hanno chiesto la disponibilità di ospitare l’evento proprio qui, a Teti”.
“Confesso – rivela – che ho accolto con entusiasmo l’idea, in quanto sarebbe stata l’occasione per discutere di un tema, quello della ricerca scientifica, quale motore principale del progresso umano, del benessere collettivo, tecnologico e socioeconomico. Un’occasione unica per attivare un nuovo percorso culturale e di conoscenza tra comunità, territorio, scienza e salute. Il tutto in collaborazione con l’Istituto di ricerche “Mario Negri” di Milano, fondato nel 1963 per volontà di questo gioielliere e filantropo da cui ha preso il nome e su iniziativa del Prof. Silvio Garattini, che ne è stato direttore fino al 2018 e di cui oggi è presidente. Una giornata di confronto e approfondimento, dedicata al valore della ricerca come strumento di conoscenza, crescita e sviluppo per le nostre comunità locali. Un tentativo di mettere insieme rappresentati delle Istituzioni, del sistema sanitario, dell’Università e del mondo della ricerca, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini e le comunità dell’interno dell’isola ai temi della scienza e della salute, valorizzando il legame tra innovazione, territorio e partecipazione”.
“Non a caso – prosegue Tidu –, il programma della giornata è particolarmente impegnativo, con il contributo dei massimi rappresentanti del mondo della ricerca, delle università, mondo sanitario e istituzioni. Una occasione di alto valore culturale e scientifico, capace di parlare non solo agli addetti ai lavori, ma a tutti i cittadini. La ricerca scientifica non deve essere vista come qualcosa distante dai territori riguardo la qualità della vita delle persone, la capacità di prevenire e curare, la possibilità di costruire futuro anche nei nostri piccoli comuni, creando un ponte tra sapere scientifico e territorio. Il Festival rappresenta anche un momento per riaffermare il ruolo dei piccoli comuni come luoghi capaci di generare dialogo, partecipazione e nuove relazioni tra competenze diverse”.
“Teti, così come tutti gli altri comuni del territorio, vuole essere parte attiva di questo percorso. Credo che la crescita di queste comunità passi anche dalla capacità di promuovere conoscenza, sostenere il confronto e offrire ai cittadini occasione di incontro con chi ogni giorno lavora nel campo della ricerca, della salute e dell’innovazione. La ricerca come strumento di servizio alla persona, a difesa della salute pubblica e della vita umana accessibili a tutti. Ringrazio tutti i soggetti coinvolti, i coordinatori scientifici, i relatori, i moderatori, le istituzioni, i sindaci e amministratori locali, gli operatori sanitari, l’Associazione della Pro loco, tutti quei cittadini che ci hanno onorato con la loro presenza, rendendo possibile questa prima edizione del Festival della Ricerca Scientifica”, ha concluso il primo cittadino.









