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Si è conclusa nel migliore dei modi l'angosciosa vicenda di Giulia Boi, la funzionaria dell'Agenzia delle Entrate svanita nel nulla lo scorso 22 maggio da Selargius, nell'hinterland cagliaritano. La donna, per la quale si era attivato il piano provinciale di ricerche della Prefettura con un vasto tam-tam mediatico arrivato fino alla trasmissione "Chi l'ha visto?", è stata finalmente ritrovata e sta bene.
La scomparsa
La storia della sua scomparsa era iniziata la mattina di un venerdì di fine maggio quando, intorno alle 8, Giulia era uscita dall'abitazione dei genitori apparentemente per recarsi al lavoro. In ufficio non era mai arrivata e da quel momento i suoi due telefoni cellulari erano rimasti del tutto irraggiungibili.
L'ansia dei familiari era cresciuta esponenzialmente giorno dopo giorno, soprattutto dopo che la donna non si era presentata al rientro dalle ferie programmato per il primo giugno. Le uniche flebili tracce erano un sms di auguri inviato ai genitori e la testimonianza di un automobilista che l'aveva notata a bordo della sua Suzuki Ignis azzurra nell'hinterland del capoluogo sardo.
Nelle settimane successive, mentre le amiche ricordavano il suo desiderio di trovare tranquillità in luoghi isolati della Sardegna, l'associazione Penelope e la Questura di Cagliari avevano continuato a cercare senza sosta risposte sul destino della donna.
Piscitelli: "Aveva deciso di prendere un periodo di riflessione"
La svolta tanto attesa è arrivata nelle scorse ore dal Veneto, dove la donna è stata rintracciata all'interno di una struttura ricettiva. A comunicare ufficialmente il ritrovamento e a spiegare i dettagli del volontario allontanamento è l'avvocato Gianfranco Piscitelli, legale della famiglia e presidente di Penelope Sardegna, che ha seguito il caso fin dai primi momenti.
“GIULIA BOI è stata TROVATA!!! Ho ricevuto mandato dai genitori di comunicare che sta bene, è stata trovata in un albergo in Veneto dove probabilmente si era recata perché voleva chiudere un c/c che aveva acceso a Rovigo oltre dieci anni fa, quando abitava lì. Ha riferito che le si è rotta l'auto e l'ha dovuta lasciare a Bologna per ripararla ed era in attesa fosse pronta, e che comunque aveva deciso di prendersi un periodo di riflessione senza pressioni esterne. Ha parlato un attimo con i genitori con i genitori dicendo solo che sta bene. I genitori, e io insieme a loro come Penelope, ringrazio tutti coloro che hanno affettuosamente contribuito a dare ogningenere di notizia, alle Autorità per il loro costante supporto, alla RAI e in particolare alla trasmissione Chi l'ha Visto e a tutti gli altri giornalisti stampa e TV", afferma Piscitelli.
"Nel rispetto della libertà di tutti ora la lasciamo alle sue decisioni, noi siamo felici perché sapere che sta bene è la cosa essenziale, tutto il resto viene dopo, con calma, con i tempi giusti. PENELOPE ha svolto ancora una volta la sua "Mission"... si prega i soliti, di evitare commenti giudicanti perché ogni azione o decisione, per quanto a un primo esame superficiale possa sembrare assurda, nasconde sempre verità o situazioni personali che non si conoscono e quindi non sta a nessuno giudicare. Grazie ancora", conclude.








